Il nuovo successo di A Witch’s Life in Mongol aggiunge ulteriore peso a uno dei manga storici più apprezzati degli ultimi anni. La Japan Cartoonists Association ha annunciato i vincitori del 55º Japan Cartoonists Association Award e il lavoro di Tomato Soup, pubblicato in Giappone con il titolo Tenmaku no Jādūgar, ha ottenuto il grand prize nella divisione Comic. Si tratta del riconoscimento principale della categoria, accompagnato da un premio in denaro e da un attestato autografo firmato da Tetsuya Chiba. Nello stesso annuncio sono stati premiati anche WART CARTOON — 1-koma Manga kara Yomitoku Myanmar no Kurushimi to Negai nella divisione Cartoon e Manga Ishibumi: Genbaku ga Ochite kuru toki, Bokura wa Sora wo Miteita nella divisione Manga.
Per il pubblico italiano la notizia assume un interesse ulteriore, perché il manga è arrivato anche nel nostro Paese tramite Edizioni BD sotto l’etichetta J-Pop Manga con il titolo Jaadugar – A Witch in Mongolia. La pubblicazione italiana è iniziata il 30 gennaio 2026, confermando l’attenzione crescente attorno a un’opera che ha già raccolto notevoli consensi critici ben prima di questo nuovo riconoscimento ufficiale.

Un premio che rafforza il profilo dell’opera
Il successo ai Japan Cartoonists Association Awards consolida il profilo di una serie che si è distinta per ambientazione, ambizione narrativa e qualità della messa in scena. Nelle motivazioni diffuse dall’associazione, A Witch’s Life in Mongol viene premiato per l’originalità della costruzione dei personaggi, per la forza del disegno e per la capacità di trascinare il lettore dentro una pagina di storia islamico-mongola poco frequentata dal manga contemporaneo. È un riconoscimento importante non soltanto per il prestigio dell’istituzione, che assegna questi premi dal 1972, ma anche perché arriva in una fase in cui il titolo continua ad allargare il proprio raggio d’azione fra mercato editoriale, pubblico internazionale e attenzione mediatica.
Il manga di Tomato Soup è ambientato nel XIII secolo e segue una protagonista persiana trascinata dentro i grandi sommovimenti dell’impero mongolo. Proprio questo intreccio fra ricostruzione storica, tensione politica e sguardo personale ha contribuito a renderlo una proposta molto riconoscibile nel panorama recente. Non sorprende quindi che il premio arrivi in un momento particolarmente favorevole per la serie, già sostenuta da un forte passaparola critico e da una crescente circolazione internazionale.
Un 2026 molto favorevole per il manga di Tomato Soup
Il 2026 si sta rivelando un anno di forte visibilità per A Witch’s Life in Mongol. Oltre al premio appena ricevuto e alla pubblicazione italiana, il progetto può contare anche su un adattamento anime già annunciato e previsto per luglio in Giappone. Questo rende il riconoscimento della Japan Cartoonists Association ancora più significativo, perché certifica il valore del manga proprio nel momento in cui l’opera si prepara a raggiungere un pubblico più ampio anche fuori dalla pagina stampata.
Per J-Pop Manga, che in Italia sta portando avanti la pubblicazione di Jaadugar – A Witch in Mongolia, il premio rappresenta anche una conferma della bontà editoriale della scelta. Per i lettori italiani, invece, è l’occasione per guardare con ancora maggiore attenzione a una serie che unisce ricostruzione storica, tensione drammatica e un’identità visiva molto precisa. In un panorama dove i riconoscimenti spesso premiano opere già consolidate, il traguardo raggiunto da Tomato Soup rafforza la sensazione che A Witch’s Life in Mongol sia ormai una delle voci più rilevanti del manga storico contemporaneo.
Fonti consultate: Anime News Network.












