Shochiku ha annunciato la scomparsa del regista Tomio Kuriyama, deceduto mercoledì 19 giugno all’età di 84 anni per un linfoma maligno. Nato a Tokyo il 20 febbraio 1941, Kuriyama ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema giapponese, in particolare per aver diretto i primi undici film della popolarissima serie live action Tsuri Baka Nisshi, ispirata all’omonimo manga di Jūzō Yamasaki e Kenichi Kitami.
Entrato in Shochiku nel 1965, Kuriyama ha esordito come assistente alla regia nel film Itoshi no Lahaina. Il suo talento narrativo e la sensibilità per la commedia popolare lo hanno portato a imporsi come regista di riferimento della celebre saga pescatoria, che ha conquistato il pubblico nipponico sin dal primo film e si è protratta per 22 capitoli fino al 2009.
Un maestro della commedia umana
La serie Tsuri Baka Nisshi ha raccontato per oltre due decenni le disavventure dell’impacciato ma adorabile Hama-chan, appassionato di pesca e impiegato sfortunato, interpretato da Toshiyuki Nishida, scomparso a sua volta nell’ottobre 2023. Kuriyama ha saputo dar voce al lato più tenero e ironico della quotidianità giapponese, tratteggiando con empatia i personaggi e le loro relazioni nel contesto aziendale e familiare.
Oltre al suo contributo alla saga di Tsuri Baka Nisshi, Kuriyama ha diretto anche opere come Home Sweet Home (2000) e il suo seguito del 2003, oltre a Fūkemon (2014), confermando la sua versatilità e la sua attenzione per i toni domestici e intimisti.
Con la morte di Tomio Kuriyama si chiude un capitolo fondamentale del cinema giapponese contemporaneo, segnato da un autore capace di tradurre in immagini lo spirito più genuino della cultura popolare del Sol Levante.
Fonti consultate: Anime News Network.













