Apprendiamo attraverso Yahoo! Japan che il celebre mangaka Monkey Punch (vero nome Katō Kazuhiko), ideatore nel 1967 delle avventure a fumetti di Lupin III, si è spento lo scorso 11 aprile, a Tokyo, all’età di 81 anni a causa delle complicanze dovute a una polmonite. I funerali si sono svolti in forma privata, ma una cerimonia di commiato pubblica avrà luogo nelle prossime settimane.

Monkey Punch, vero nome Kazuhiko Katō, fotografato con Rumiko Tezuka, figlia del leggendario fumettista Osamu Tezuka, nel corso di un’intervista rilasciata a IT Media lo scorso anno. Il celebre mangaka, regista e character designer era nato a Hokkaidō il 26 maggio 1937.
La notizia, che sta facendo rapidamente il giro del mondo, lascia scioccati i fan dello scaltro ladro liberamente ispirato al personaggio di Arsène Lupin protagonista dei romanzi di Maurice Leblanc.

La copertina del primo dei 14 tankōbon pubblicati con l’etichetta “Power Comics” dal 25 settembre 1974 al 10 dicembre 1975.
Prima di intraprendere la professione di disegnatore l’artista era impiegato come radiologo presso l’ospedale Kushiro Red Cross Hospital. Per puro caso il direttore dell’ospedale, Shunichi Michishita, notò il suo talento come disegnatore di fumetti e lo incoraggiò così a proseguire su quella strada.
Fu così che nel 1965 Katō Kazuhiko pubblicò la sua prima storia, Playboy Nyumon (Come diventare un playboy) sulla rivista Manga Story. Due anni più tardi, utilizzando lo pseudonimo di Monkey Punch, iniziò due serie manga sulla rivista Weekly Manga Action. La prima si intitolava Pinky Punky e parlava di una conturbante investigatrice privata alle prese con il suo arcinemico, un pazzo e pervertito scienziato. Il successo fu discreto. La seconda serie, invece, è diventata una dei classici della cultura manga, non solo in Giappone, ma in tutto il mondo: si trattava di Lupin III.
Grazie alle storie avvincenti e agli accattivanti disegni di Monkey Punch, Lupin III ottenne in breve tempo un grande successo di pubblico, in particolare tra gli studenti liceali e universitari, target a cui il manga era indirizzato viste le ricorrenti allusioni sessuali. Il clamoroso exploit del personaggio e dei suoi comprimari, darà il via, a partire dal 1971, a una lunga produzione animata declinata attraverso i canali televisivi, home video e cinematografici.
Assieme al compianto Yū Yamamoto, Monkey Punch è stato anche character designer della trilogia dei Cosmo Ranger Jota 9 (J9): Bryger, Baxinger e Sasuraiger, tre serie anime di genere mecha, prodotte da Toei Animation e trasmesse in Giappone fra il 1981 e il 1984.













