Angeline Era è ora disponibile su PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch, Xbox One e Xbox Series X|S dopo il precedente debutto su PC tramite Steam. Il nuovo progetto di Analgesic Productions, il duo formato da Melos Han-Tani e Marina Kittaka, torna a lavorare su mondi strani e poco inclini a spiegarsi dopo Sephonie, questa volta con un action adventure nel quale anche trovare il livello successivo fa parte dell’esplorazione.
Era è una terra condivisa da esseri umani, Fae e Angeli, attraversata dall’ex soldato Tets Kinoshta insieme all’Angelo Arkas Gemini. I due cercano di raggiungere Throne, la nave madre degli Angeli rimasta bloccata dietro una violenta tempesta, e il viaggio li conduce attraverso foreste primordiali, miniere, montagne, fattorie disseminate di trappole, rovine ed edifici abbandonati. Non esiste però una sequenza di indicatori pronta a guidare il percorso: molti livelli sono nascosti direttamente nell’overworld e devono essere scoperti osservando e sperimentando.
Il Bumpslash elimina persino il pulsante per attaccare
La particolarità più evidente di Angeline Era riguarda il sistema di combattimento. Il cosiddetto Bumpslash permette infatti di colpire semplicemente entrando in contatto con i nemici, senza utilizzare un pulsante dedicato all’attacco. Movimento, traiettoria e tempismo diventano quindi parte dello stesso gesto, soprattutto quando gli scontri accelerano o entrano in scena boss progettati per mettere alla prova la capacità di muoversi nel punto giusto senza trasformare ogni avvicinamento in un errore.
La semplicità della regola di base non impedisce comunque di ampliare l’arsenale con armi secondarie e una pistola, mentre completare i livelli permette di ottenere Scales utili alla crescita del protagonista. Il gioco alterna inoltre sezioni molto più concentrate sull’azione ad altre dedicate soprattutto all’esplorazione e alla storia, proseguendo quella tendenza di Analgesic Productions a usare il platform come mezzo per costruire mondi insoliti, già evidente nel più contemplativo Sephonie.
Ogni deviazione può nascondere un pezzo di Era
L’overworld non funziona soltanto come collegamento tra una missione e l’altra. I livelli sono disseminati nel paesaggio senza segnalazioni esplicite e possono nascondersi dietro strutture o luoghi apparentemente secondari, invitando a cercare piuttosto che seguire una strada predefinita. Foreste dei Fae, siti spirituali sulle montagne, città e zone industriali raccontano inoltre qualcosa delle diverse popolazioni che convivono nel paese e degli eventi che hanno portato Throne a rimanere isolata dietro la tempesta.
Una prima partita può durare indicativamente tra le quindici e le venticinque ore a seconda di quanto ci si soffermi a esplorare, con impostazioni della difficoltà che vanno da una modalità più permissiva fino a varianti particolarmente severe. Angeline Era utilizza così regole volutamente semplici per spingere nella direzione opposta sul piano della scoperta: niente frecce insistenti, pochi percorsi dichiarati e un mondo che preferisce lasciare al giocatore il piacere di capire da solo dove possa nascondersi la prossima stranezza.








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