L’Annecy International Animation Film Festival 2026 continua a definire il proprio profilo e, anche quest’anno, lo sguardo verso l’animazione giapponese appare particolarmente significativo. Nella sezione competitiva TV Films del festival francese, in calendario dal 21 al 27 giugno, saranno infatti presenti Candy Caries, Jaadugar: A Witch in Mongolia, Takopi’s Original Sin e il primo episodio di Sparks of Tomorrow. È una selezione che colpisce non soltanto per il numero di titoli coinvolti, ma anche per la loro forte eterogeneità, capace di mettere insieme commedia surreale, racconto storico, dramma fantascientifico e sensibilità autoriale.
L’inclusione di queste opere ad Annecy conferma ancora una volta il ruolo del festival come spazio privilegiato per osservare le traiettorie più interessanti dell’animazione mondiale, comprese quelle che arrivano dal Giappone e che sempre più spesso si presentano con identità stilistiche molto distinte. In questo caso, la selezione sembra quasi costruita per mostrare l’ampiezza del linguaggio anime contemporaneo, passando da una slapstick comedy dall’aspetto giocoso a storie più cupe, stratificate o storicamente ambiziose.
Quattro opere diverse per tono, epoca e sensibilità
Tra i titoli scelti figura Candy Caries, progetto originale firmato da Tomoki Misato e WIT STUDIO, una commedia slapstick che ruota attorno ad Ame, bambina golosa di dolci, e alla carie che vive dentro la sua bocca e la chiama addirittura “mamma”. Il tono dichiaratamente surreale e grottesco del concept suggerisce un’opera capace di giocare con il disgusto e con l’assurdo in una forma apparentemente leggera, ma visivamente molto riconoscibile.
A questa si affianca Jaadugar: A Witch in Mongolia, adattamento dell’opera di Tomato Soup, che porta invece Annecy verso un orizzonte radicalmente diverso. Ambientato nel XIII secolo nel grande impero mongolo, il racconto segue Fatima, donna persiana dotata di sapere medico e scientifico, e il suo incontro con Töregene, sesta moglie di Ögedei Khan. Qui il centro dell’interesse si sposta verso intrighi politici, rapporti di potere e collisioni culturali, in una cornice storica che promette di distinguersi nettamente all’interno del panorama anime televisivo.
C’è poi Takopi’s Original Sin, già noto per il suo impatto emotivo e per la capacità di nascondere un dramma feroce sotto un’apparenza inizialmente innocente. La storia dell’alieno Takopi e della giovane Shizuka resta una delle operazioni più particolari emerse negli ultimi tempi, proprio per il modo in cui usa il fantastico e il viaggio nel tempo per confrontarsi con ferite umane che nessuna tecnologia o ingenuità può davvero cancellare. La sua presenza ad Annecy conferma il valore di un’opera che ha lasciato un segno ben oltre il semplice effetto di sorpresa iniziale.
Infine compare anche il primo episodio di Sparks of Tomorrow, adattamento del romanzo di Hiro Yūki ambientato nell’estate del 1907, nel 40º anno dell’era Meiji. La serie segue Inako Momokawa, giovane ragazza di Kyoto la cui vita sembra improvvisamente intrecciarsi con l’arrivo dell’elettricità, con il desiderio di emancipazione e con la ricerca di un misterioso “catalogo elettrico”. In questo caso, il fascino sembra nascere dall’incontro tra dramma di formazione, ricostruzione storica e slancio verso la modernità.
Annecy conferma il peso dell’animazione giapponese
Oltre ai titoli presenti nella categoria TV Films, il festival accoglierà anche altri lavori legati all’animazione giapponese in sezioni differenti. Nella categoria Graduation Films saranno infatti proiettati Plankton α di Yini Guo e So He Grabbed the Knife di Sam Kuwa, mentre nella sezione Commissioned Films troveranno spazio anche i titoli di testa della serie animata di Devil May Cry di Capcom. È un quadro che allarga ulteriormente la presenza giapponese e affini all’interno della manifestazione.
Più che una semplice vetrina, Annecy continua così a funzionare come termometro dello stato dell’animazione globale. La presenza contemporanea di opere come Candy Caries, Jaadugar: A Witch in Mongolia, Takopi’s Original Sin e Sparks of Tomorrow suggerisce un momento particolarmente vitale per l’anime, capace di presentarsi in contesti internazionali non come blocco uniforme, ma come insieme di voci, forme e immaginari profondamente diversi tra loro.
Fonti consultate: #” target=”_blank”>AnimeNewsNetwork.

















