La pozione magica ha sempre protetto il villaggio gallico dalle legioni di Giulio Cesare, ma questa volta il problema arriva direttamente dal paiolo di Panoramix. Asterix e il Regno di Nubia, nuovo lungometraggio animato diretto da Alexandre Heboyan e tratto dai personaggi creati da René Goscinny e Albert Uderzo, sarà proposto in anteprima il 6 gennaio 2027 per l’Epifania, prima di raggiungere tutte le sale italiane dal 13 gennaio con Plaion Pictures. Il teaser introduce una nuova avventura lontana dai confini dell’Impero Romano, con Asterix, Obelix e Idefix diretti verso l’Africa alla ricerca di un rimedio decisamente raro.
Nel 50 avanti Cristo, il piccolo villaggio continua a resistere grazie alla pozione preparata dal druido Panoramix, almeno finché un elisir di giovinezza non contamina la preziosa miscela. Abraracourcix, Matusalemix, Assurancetourix e gli altri abitanti vengono così trasformati in bambini, sconvolgendo la vita della comunità e lasciando pochi adulti in grado di occuparsi della situazione. L’unico antidoto conosciuto richiede semi di baobab provenienti dal lontano Regno di Nubia, costringendo Asterix e Obelix a partire per una missione che diventa ancora più complicata quando anche il piccolo guerriero cade vittima dell’incantesimo.
Obelix diventa eroe e babysitter
Rimasto l’unico adulto in viaggio, Obelix deve assumersi responsabilità che vanno ben oltre le consuete scazzottate con i Romani. Il suo inseparabile compagno preferisce ormai il sonnellino alle battaglie, ha bisogno di essere sorvegliato e trasforma la traversata del deserto in una lunga prova di pazienza. Il rapporto tra i due viene così rovesciato: Asterix perde temporaneamente il ruolo di mente della coppia, mentre Obelix è costretto a organizzare il viaggio, proteggere il bambino e trovare un modo per raggiungere la Nubia senza lasciarsi fermare dalle legioni imperiali.
Il nuovo equilibrio permette al film di rileggere una delle dinamiche più riconoscibili della serie senza rinunciare alla sua comicità fisica. La forza di Obelix resta intatta, ma non basta a risolvere i problemi quotidiani causati da un Asterix tornato all’infanzia, mentre Idefix completa un gruppo nel quale il membro più ragionevole potrebbe non essere più quello previsto. La ricerca dei semi di baobab diventa quindi il pretesto per mettere alla prova un’amicizia consolidata, trasformando il salvataggio del villaggio in una corsa contro il tempo scandita da capricci, sonnellini e inevitabili incontri con i Romani.
Nel Regno di Nubia le regole sono diverse
L’arrivo in Nubia porta i protagonisti all’interno di una società molto distante dalle abitudini galliche. Le donne governano, combattono e amministrano il regno, mentre gli uomini si occupano della famiglia e delle faccende domestiche, una distribuzione dei ruoli che costringe Asterix e Obelix a rivedere convinzioni date per scontate. Ad accoglierli ci saranno una regina madre dal carattere difficile, una principessa con discutibili ambizioni musicali e una spia russa, mentre l’esercito romano cercherà ancora una volta di approfittare della situazione per estendere il controllo di Cesare.
Dodicesimo lungometraggio animato dedicato agli irriducibili Galli, Asterix e il Regno di Nubia conserva l’incontro tra avventura, parodia storica e osservazione ironica della società che accompagna il franchise fin dalle sue origini. Il viaggio africano amplia lo scenario, ma lascia al centro Asterix e Obelix, questa volta costretti ad affrontare una minaccia che nessun pugno può sistemare definitivamente. Prima di salvare il villaggio e respingere l’ennesima conquista romana, Obelix dovrà infatti superare un avversario molto più imprevedibile di qualsiasi centurione: un bambino stanco nel mezzo del deserto.













