L’universo di Baki non si fermerà ai primi tredici episodi di Baki-Dou The Invincible Samurai. In occasione di AnimeJapan 2026 è stato infatti diffuso un nuovo teaser promozionale che conferma ufficialmente l’arrivo di un 2º cour per l’anime, destinato ancora una volta alla distribuzione esclusiva su Netflix. La serie aveva debuttato in streaming il 26 febbraio 2026 con i primi 13 episodi pubblicati in blocco sulla piattaforma.
La novità consolida il rapporto ormai strettissimo tra il franchise creato da Keisuke Itagaki e Netflix, che negli ultimi anni è diventata la casa principale delle più recenti incarnazioni animate della saga. Il panel dedicato alla serie ha confermato anche che il 1º cour andrà in onda sulla televisione giapponese nel corso del 2026, aggiungendo così una seconda finestra di diffusione locale a un progetto che continua a vivere soprattutto nella dimensione dello streaming globale.
Musashi riapre il duello e la saga continua
Al centro di Baki-Dou The Invincible Samurai c’è lo scontro tra il mondo brutale dei combattenti di Baki e la figura quasi mitologica di Miyamoto Musashi, qui interpretato da Naoya Uchida. La serie riprende infatti uno degli archi più celebri e spiazzanti del franchise, costruito attorno al ritorno del leggendario samurai in un presente dominato da arti marziali estreme, fisicità esasperata e continue sfide al limite dell’assurdo. Proprio questo contrasto tra passato e presente, tra tecnica armata e violenza a mani nude, rappresenta uno dei cardini più riconoscibili dell’arco narrativo.
La conferma del 2º cour suggerisce inoltre che l’adattamento abbia ancora spazio per sviluppare con più respiro la materia del manga, senza comprimere eccessivamente uno dei passaggi più discussi della lunga epopea di Itagaki. Per una serie come Baki, che da sempre vive di escalation, rivalità e duelli trasformati in eventi quasi filosofici prima ancora che fisici, la prosecuzione appare perfettamente coerente con la natura stessa del franchise.
Un franchise che continua a reinventarsi
La storia editoriale di Baki è ormai vastissima. Dopo il manga originale Baki The Grappler, pubblicato dal 1991 al 1999, Keisuke Itagaki ha continuato a espandere il proprio universo con più seguiti, fra cui Baki, Hanma Baki e il primo Baki-Dou, da cui è tratto proprio questo nuovo anime. Nel frattempo, anche il versante animato ha costruito una presenza sempre più forte su Netflix, passando da Baki del 2018 a Baki Hanma, fino all’attuale Baki-Dou The Invincible Samurai.
La scelta di proseguire subito con un nuovo cour conferma dunque non solo la vitalità dell’adattamento, ma anche la volontà di mantenere il marchio al centro del panorama action anime contemporaneo. In un contesto in cui molte serie combat orientate puntano su formule più convenzionali, Baki continua invece a distinguersi per il suo gusto esagerato, muscolare e imprevedibile, capace di trasformare ogni nuovo scontro in una prova di resistenza narrativa oltre che fisica.
Fonti consultate: Anime News Network.














