Il fantasy muscolare degli anni Ottanta e Novanta torna a farsi sentire con Barbarian Saga: The Beastmaster, disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e PC tramite Steam. Sviluppato dallo studio spagnolo Dormidin Studio e pubblicato da SelectaPlay, il titolo propone un action adventure 2D costruito attorno a una grande mappa interconnessa, combattimenti ravvicinati e trasformazioni legate alle anime degli animali. PlayStation 5 e Nintendo Switch ricevono inoltre un’edizione fisica con copertina reversibile.
L’ambientazione è Arborea, terra ancora segnata dalle Guerre dei Portali e minacciata da un nuovo conflitto tra il regno di Imperia, il Sacro Regno e le popolazioni non umane. Al centro della vicenda c’è l’ultimo Beastmaster, figura destinata secondo la profezia a riunire uomini e creature e porre fine alla guerra. Il viaggio lo conduce tra rovine, territori dominati dalla magia, villaggi nascosti e personaggi secondari capaci di aprire nuove missioni e sviluppi narrativi, fino a finali differenti determinati dalle scelte compiute.
Un metroidvania tra trasformazioni e duelli da sala giochi
La caratteristica principale del protagonista consiste nella capacità di incanalare le anime di animali e creature per assumere nuove forme e ottenere abilità che modificano tanto il combattimento quanto l’esplorazione. Ogni potere apre percorsi prima irraggiungibili e permette di affrontare Arborea con possibilità sempre più ampie, seguendo una progressione tipica del metroidvania. A questo sistema si affianca Heart-Eater, una spada capace di acquisire nuove tecniche e diventare progressivamente più potente durante l’avventura.
La personalizzazione passa inoltre attraverso zanne, amuleti, radici e perline rituali che modificano attacco, vitalità e Mana. Alcuni scontri assumono invece una forma più vicina ai classici picchiaduro arcade: nelle arene la telecamera si avvicina ai combattenti e compaiono barre dell’energia, trasformando momentaneamente l’esplorazione in un duello più diretto. Pozioni, maledizioni e abilità aggiuntive completano un sistema pensato per alternare esplorazione, crescita del personaggio e combattimenti più spettacolari.
Conan, The Beastmaster e Golden Axe tra le fonti d’ispirazione
Dormidin Studio non nasconde il debito nei confronti del fantasy popolare che ha segnato gli anni Ottanta e Novanta. Tra i riferimenti dichiarati figurano film come Conan the Barbarian, The Beastmaster e Deathstalker, ma anche videogiochi quali Golden Axe, Castlevania e Ghouls ‘n Ghosts. L’obiettivo non è limitarsi a citare quell’immaginario, ma ricrearne atmosfera, violenza stilizzata e senso dell’avventura attraverso una struttura moderna e maggiormente orientata all’esplorazione.
Tutti i personaggi, i mostri e gli ambienti di Barbarian Saga: The Beastmaster sono stati disegnati e animati a mano attraverso centinaia di schizzi, contribuendo a dare ad Arborea un’identità che richiama contemporaneamente cinema fantasy, illustrazione e videogiochi arcade. Il risultato è un progetto che guarda indietro senza rinunciare alle convenzioni contemporanee del metroidvania, trasformando un immaginario da videocassetta e sala giochi in un’avventura costruita attorno a esplorazione, metamorfosi e vendetta.









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