La rotta della Yamato verso il capitolo conclusivo del nuovo ciclo remake ha ora una data precisa. Bandai Namco Filmworks ha annunciato che il 7º film di Yamato yo Towa ni: Rebel 3199, conosciuto anche come Be Forever Yamato: Rebel 3199, si intitolerà Nijiiro no Rinne e debutterà nei cinema giapponesi il 30 ottobre 2026. L’annuncio è stato accompagnato da un teaser visual realizzato da Kia Asamiya, concept artist legato a molte produzioni di fantascienza giapponese e già capace, con il suo segno, di dialogare con l’immaginario tecnico e solenne della saga.
Il progetto rappresenta l’ultima tappa di una struttura pensata in sette film, con Crunchyroll che distribuisce l’anime in streaming con il titolo internazionale Star Blazers: Space Battleship Yamato 3199. Il 6º capitolo, Aoi Meikyū, ha debuttato nelle sale giapponesi il 26 giugno, portando la corazzata spaziale attraverso un nodo spazio-temporale capace di condurre i personaggi nella Tokyo del 2026, in piena era Reiwa. Dopo il 5º film uscito a febbraio e i precedenti capitoli arrivati tra il 2024 e il 2025, Nijiiro no Rinne raccoglierà quindi il peso narrativo di una saga costruita come lunga traversata tra memoria classica, rifondazione moderna e ritorno dei grandi miti spaziali.
Il nuovo arco dei remake verso la sua conclusione
Be Forever Yamato: Rebel 3199 prosegue il percorso inaugurato dai remake moderni di Space Battleship Yamato, mantenendo un legame diretto con Space Battleship Yamato 2205: The New Voyage. Il nuovo ciclo nasce infatti come sequel del film Uchū Senkan Yamato 2205: Aratanaru Tabidachi – Kōshō -Stasha-, uscito in Giappone nel febbraio 2022, e riprende l’eredità di una delle space opera più influenti dell’animazione nipponica. Già nel 2022 era stato confermato che Yamato yo Towa ni: Rebel 3199 sarebbe stato composto da 26 episodi, poi organizzati in forma cinematografica per il pubblico delle sale.
La scansione dei film ha accompagnato gradualmente l’evoluzione del progetto. Kuro no Shinryaku, primo capitolo, ha aperto il ciclo nel luglio 2024, seguito da Sekijitsu no Shutsugeki nel novembre dello stesso anno. Nel 2025 sono arrivati Gunjō no Asteroid e Mizuiro no Sasha, con quest’ultimo già al centro di un passaggio importante per il personaggio di Sasha. Il 5º film ha poi preparato l’avanzamento successivo, mentre Aoi Meikyū ha spinto la narrazione verso uno sviluppo particolarmente straniante, mettendo in contatto l’epopea della Yamato con il Giappone contemporaneo.
Uno staff che conserva la memoria della Yamato
La regia del nuovo anime è affidata a Naomichi Yamato, mentre Harutoshi Fukui ricopre il ruolo di supervising director, sceneggiatore principale e autore degli script, confermando la continuità creativa dei precedenti capitoli. Hideki Oka torna come co-sceneggiatore, Nobuteru Yūki cura il character design, mentre Junichirō Tamamori, Mika Akitaka e Yasushi Ishizu sono accreditati per il design meccanico. La componente digitale vede Hiroyuki Gotō come produttore CG e Shōsuke Uechi come direttore CG, con Tomohiro Yoshida alla direzione del suono.
Come nelle precedenti produzioni della saga, il compianto Yoshinobu Nishizaki è accreditato per l’opera originale, mentre Shōji Nishizaki figura come chief production supervisor e responsabile della supervisione dei diritti. La musica resta affidata ad Akira Miyagawa insieme a Shū Kanematsu, con un ulteriore legame genealogico e artistico garantito dal credito a Hiroshi Miyagawa, storico compositore della serie originale e padre di Akira. In questo equilibrio tra continuità familiare, memoria produttiva e rielaborazione moderna si trova buona parte dell’identità di Be Forever Yamato: Rebel 3199: non una semplice ripresa nostalgica, ma un nuovo assetto narrativo per una corazzata che continua a viaggiare tra passato, futuro e reincarnazioni dell’immaginario fantascientifico giapponese.
Fonti consultate: Anime News Network.














