C’è un fascino silenzioso in certe attività quotidiane: azioni ripetitive che, a forza di essere svolte, finiscono per assumere una loro ritualità rassicurante. Chiudere un supermercato, ad esempio, non è soltanto spegnere luci o abbassare saracinesche: è un processo di controllo, ordine e attenzione, scandito da gesti precisi. Before Exit: Supermarket, sviluppato e pubblicato da Take IT Studio! su PlayStation 5, PlayStation 4, Nintendo Switch, Xbox One, Xbox Series X|S e PC, prende questa sequenza di azioni e la trasforma in un’esperienza interattiva che sorprende per la sua capacità di catturare.
Una routine che diventa gioco
Sulla carta, l’idea alla base di Before Exit: Supermarket appare quasi banale: impersonare un dipendente incaricato di chiudere il supermercato a fine giornata, verificando che tutto sia in ordine prima di abbassare le serrande. Nella pratica, invece, l’operazione si trasforma in un singolare ibrido tra simulatore di camminata, roguelike e puzzle game, in cui ogni turno di lavoro è scandito da compiti variabili, dettagli da memorizzare e piccole anomalie da individuare.
La struttura si sviluppa su giornate successive: al termine di ciascuna, il supervisore valuta l’operato e non perdona sviste. Un frigorifero lasciato aperto, una lettera al neon non illuminata, un pavimento sporco o un cartello non girato possono significare la fine della partita. Per vincere occorre completare sette giorni consecutivi senza errori, un obiettivo apparentemente semplice che si rivela invece una sfida costante alla propria capacità di osservazione.
Un gameplay scandito dall’osservazione
Il cuore dell’esperienza risiede nella ripetizione di uno spazio familiare che, a ogni nuova giornata, presenta sottili differenze. È proprio il confronto con il “solito” supermercato a generare la tensione: ricordare lo stato iniziale dell’ambiente, riconoscere ciò che è cambiato e intervenire tempestivamente.
In questo senso, Before Exit: Supermarket richiama atmosfere di titoli come Project13, privi però di qualunque elemento horror. Non ci sono creature ostili, bensì anomalie di natura prosaica: latticini scaduti da rimuovere, carrelli da riposizionare, prodotti caduti sugli scaffali, porte dimenticate aperte. Il ritmo è scandito dalla necessità di agire in modo sistematico ma rapido, con il costante rischio di tralasciare un dettaglio che, al momento del resoconto, costerà il licenziamento virtuale.
La componente roguelike emerge nella disposizione casuale degli scenari: ogni partita mescola eventi e imprevisti, mantenendo alta la concentrazione. Non mancano momenti di curiosa ambiguità, con situazioni volutamente strane che spezzano la monotonia e mantengono viva l’attenzione.
Estetica funzionale e qualche limite tecnico
Realizzato in Unreal Engine, il gioco mostra un’attenzione notevole per l’illuminazione e gli effetti di luce, fondamentali in un contesto in cui spegnere interruttori e chiudere frigoriferi è parte integrante del gameplay. Il design degli ambienti è sobrio ma curato, trasmettendo quella sensazione di luogo ordinario che rende più efficaci le micro-anomalie da individuare.
Tuttavia, non mancano difetti: cali di framerate possono talvolta interrompere la fluidità, e la ripetitività degli spazi rischia di pesare a lungo termine. La durata complessiva, inoltre, è contenuta: completare il ciclo di sette giorni richiede meno di un’ora, anche se la presenza di venti scenari differenti e il sistema di punteggi e successi stimolano a rigiocare.
Sul piano sonoro, la colonna musicale accompagna senza invadere, con un tocco di ironia: il silenzio che cala alla chiusura dell’ultima luce amplifica il senso di lavoro completato, offrendo una piccola ma gratificante ricompensa uditiva.
Un esercizio di precisione e memoria
Ciò che rende Before Exit: Supermarket interessante è la sua capacità di valorizzare l’osservazione e la memoria come strumenti di gioco. Non si tratta di un’esperienza punitiva: il titolo concede una seconda possibilità prima del licenziamento e fornisce indizi sugli errori commessi, incoraggiando l’apprendimento progressivo.
In un panorama spesso dominato da produzioni che puntano su azione frenetica o narrazioni complesse, il gioco di Take IT Studio! offre una proposta atipica e quasi meditativa, in cui il divertimento nasce dal piacere di notare dettagli e ripristinare l’ordine. La sua natura digitale, disponibile su tutte le principali piattaforme – PlayStation 5, PlayStation 4, Nintendo Switch, Xbox One, Xbox Series X|S e PC – lo rende accessibile a un pubblico ampio, pur mantenendo un’impronta da produzione indipendente.
Non è un titolo destinato a tutti: chi cerca adrenalina o scenari epici potrebbe trovarlo troppo semplice e ripetitivo. Ma per chi apprezza le sfide di concentrazione, la cura per i particolari e la soddisfazione di un lavoro ben fatto, Before Exit: Supermarket rappresenta una piccola gemma inconsueta, capace di trasformare la routine in intrattenimento.















