Il tavolo da gioco diventa una soglia tra dannazione e salvezza in Black Jacket, nuovo roguelite deckbuilder narrativo sviluppato da Mi’pu’mi Games e pubblicato da Skystone Games. Il titolo è disponibile su Steam, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch, portando su tutte le principali piattaforme una rilettura oscura del blackjack, dove ogni mano giocata può avvicinare il protagonista alla fuga dall’aldilà oppure condannarlo a restare tra gli spiriti irrequieti.
La storia comincia nell’oltretomba, dove il giocatore si risveglia tra anime perdute e scopre che l’unica via per tornare alla vita passa attraverso il Traghettatore. Il prezzo del passaggio è fissato in monete dell’anima, da conquistare affrontando gli spiriti dannati che popolano le sale da gioco infernali. Ogni avversario porta con sé una vicenda tragica, una maledizione e un desiderio di fuga, trasformando ogni partita in qualcosa di più di un semplice duello di carte.
Le regole del blackjack piegate alla strategia
Black Jacket parte dalle fondamenta del blackjack, ma le trasforma in un sistema più tattico e imprevedibile. Il giocatore può manipolare il tavolo con carte capaci di cambiare valori, scambiare mani, forzare l’avversario a rischiare troppo o costruire combinazioni sempre più aggressive. La vittoria non dipende soltanto dalla fortuna, ma dalla capacità di leggere il comportamento degli spiriti, capire il loro stile e sfruttare ogni possibilità offerta dal mazzo.
La scelta di non mostrare mai completamente i volti degli avversari rafforza l’atmosfera del gioco. I rivali vengono compresi attraverso mani, abitudini, esitazioni e strategie, come se ogni incontro fosse anche una piccola indagine sulla loro condanna. Vincere significa ottenere monete preziose, ma anche avvicinarsi alla verità nascosta dietro quel mondo di sale fumose, debiti impossibili e anime che non riescono a lasciarsi alle spalle il proprio passato.
Un roguelite narrativo tra folklore e redenzione
Tra una sfida e l’altra, Black Jacket lascia emergere la parte più narrativa della sua struttura. I dialoghi e gli eventi permettono di scoprire la storia degli avversari e quella del protagonista, costruendo poco alla volta un racconto sulla dannazione, sulla colpa e sulla possibilità di spezzare un ciclo apparentemente inevitabile. Il gioco intreccia così progressione roguelite e sviluppo narrativo, con ogni nuovo tentativo che amplia la comprensione dell’aldilà e delle sue regole.
L’estetica dark fantasy si ispira al folklore dell’Europa orientale, dando all’ambientazione un tono cupo e rituale. Mi’pu’mi Games, studio indipendente con sede a Vienna, prosegue il proprio lavoro su esperienze guidate dalla narrazione, unendo atmosfera, intelligenza ludica e sistemi di carte in un progetto dal carattere molto riconoscibile. Black Jacket prende un gioco tradizionale e lo trasforma in una sfida infernale, dove barare con eleganza potrebbe essere l’unico modo per tornare vivi.












