Dopo aver attraversato thriller, satira sociale, fantascienza e noir familiare, Bong Joon-ho si prepara a esplorare anche il lungometraggio animato. CJ ENM ha infatti svelato Ally, primo film d’animazione del regista sudcoreano, con uscita globale prevista dopo il completamento dei lavori nella prima metà del 2027. Il progetto, in sviluppo dal 2019, viene presentato come una grande co-produzione internazionale che riunisce talenti di 12 Paesi, confermando una scala produttiva molto più ampia di quella di un semplice esperimento laterale nella carriera dell’autore di Parasite.
La sceneggiatura è firmata da Bong insieme a Jason Yu, regista di Sleep, mentre la produzione fa capo a Barunson C&C, società già legata a titoli come Mother e Okja. A finanziare e distribuire il film saranno CJ ENM, il fondo K-Content di Penture Invest e la francese Pathé Films, in un assetto che restituisce bene il profilo internazionale dell’operazione e la volontà di accompagnarla fin dall’inizio verso una circolazione ampia nei mercati esteri.
Un viaggio negli abissi per il primo lungometraggio animato
Al centro del racconto c’è Ally, una giovane creatura degli abissi ispirata alla fauna marina reale, descritta nelle anticipazioni come un dumbo octopus o piglet squid a seconda della presentazione internazionale del progetto. La sua esistenza pacifica nelle profondità oceaniche viene interrotta dalla caduta in mare di un velivolo non identificato, evento che innesca un viaggio inatteso verso la superficie e apre il film a una dimensione avventurosa costruita sul contatto tra mondo umano e vita marina.
L’idea conferma alcune ossessioni tematiche già emerse nel cinema di Bong, da sempre interessato al rapporto tra esseri umani, ecosistemi e creature non umane. Già nel 2024 il regista aveva accennato pubblicamente alla lavorazione di un progetto animato, e le nuove informazioni diffuse da CJ ENM chiariscono ora in modo più concreto la direzione intrapresa: un racconto fantastico con base naturalistica, pensato per fondere meraviglia visiva, tensione ecologica e una sensibilità emotiva che sembra perfettamente in linea con il suo immaginario.
Una produzione globale per una nuova tappa d’autore
Il team creativo riunito attorno a Ally suggerisce ambizioni molto alte anche sul piano tecnico. Alla lavorazione partecipano infatti DNEG per la componente animation e VFX, l’animation supervisor Jae-hyung Kim, che ha lavorato a Toy Story 4 e Inside Out, il production designer Marcin Jakubowski, già legato a Klaus, e il producer David Lipman, noto per Shrek. È una combinazione di professionalità che colloca il film in un territorio produttivo apertamente internazionale, lontano dall’idea di un progetto più raccolto o sperimentale.
Anche la distribuzione sarà articolata per territori: CJ ENM e Penture Invest seguiranno Corea, Vietnam, Turchia e Indonesia, oltre alle vendite per Giappone, Cina, Hong Kong e Macao, mentre Pathé curerà la Francia, il Benelux, la Svizzera, parte dell’Africa occidentale e altri mercati internazionali. Per Bong Joon-ho, che con Parasite ha consolidato una statura globale ormai fuori discussione, Ally non appare dunque come una deviazione occasionale, ma come una nuova tappa autoriale capace di portare il suo cinema dentro un linguaggio diverso senza ridurne la portata.
Fonti consultate: Anime News Network.



