Bubsy torna a occupare il centro della scena con Bubsy 4D, nuova avventura platform sviluppata da Fabraz e pubblicata da Atari. Il titolo è disponibile su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2 e PC tramite Steam, Epic Games Store e GOG, segnando il ritorno della mascotte in un platform tridimensionale dopo una lunghissima assenza da questo formato.
Il gioco riprende il personaggio con piena consapevolezza della sua storia, tra fama cult, ironia involontaria e un rapporto piuttosto movimentato con il pubblico. Questa volta, però, l’obiettivo sembra essere quello di trasformare proprio quel bagaglio in una nuova partenza, con un platform espressivo, colorato e costruito attorno a movimenti più moderni: Bubsy può correre, saltare, planare e rotolare attraverso mondi alieni pieni di livelli a tema tessile, boss meccanici e oggetti da scoprire.
Il Golden Fleece e una nuova corsa tra pianeti stravaganti
La nuova avventura ruota attorno al recupero del Golden Fleece, sottratto dai BaaBots e diventato il motore narrativo di un viaggio tra pianeti eccentrici, scenari artigianali e ambientazioni pensate per valorizzare la mobilità del protagonista. Ogni mondo propone livelli vivaci e culmina in uno scontro contro un boss, mantenendo una progressione riconoscibile da platform classico ma con un taglio più dinamico e vicino alle sensibilità contemporanee.
A sostenere la rigiocabilità ci sono costumi da sbloccare, progetti nascosti utili per ottenere nuove mosse e prove a tempo online basate sui dati fantasma degli altri giocatori. Non mancano inoltre personaggi già noti dell’universo della serie, tra cui Terri, Terry, Virgil e Oblivia, richiamati per dare maggiore continuità al mondo di gioco. La colonna sonora firmata da Fat Bard accompagna l’azione con un registro energico, coerente con l’impostazione leggera e volutamente sopra le righe del progetto.
Fabraz tra nostalgia, movimento e autoironia
Il coinvolgimento di Fabraz rappresenta uno degli aspetti più interessanti dell’operazione. Lo studio ha già lavorato su platform indipendenti dal forte carattere visivo come Demon Turf e Slime-san, oltre ad aver contribuito alla pubblicazione di titoli come Skellboy e SpiritSphere DX. In Bubsy 4D, questa esperienza sembra tradursi in un tentativo di dare al personaggio un sistema di movimento più leggibile, rapido e spettacolare, senza rinunciare alla sua vena comica.
Atari accompagna il lancio anche con una versione fisica da collezione proposta attraverso il proprio sito, comprensiva di cartuccia, confezione esterna, manuale, poster e artbook. Il vero punto di interesse, però, resta il modo in cui Bubsy 4D prova a rimettere in gioco una mascotte che sembrava destinata a restare soprattutto materia da battute e ricordi nostalgici. Il nuovo capitolo non cancella quel passato, ma lo affronta apertamente, cercando di trasformare una reputazione complicata in un platform più agile, più consapevole e finalmente pronto a dare al bobcat Atari un’altra possibilità sulle proprie zampe.















