Uno dei grandi eroi tragici dell’animazione Tatsunoko si prepara a tornare in una nuova forma. Kasagi Labo, venture studio con base a Singapore, ha annunciato Casshan 2045, titolo provvisorio di un progetto che reimmaginerà Kyashan il ragazzo androide, serie televisiva prodotta da Tatsunoko Production e trasmessa per la prima volta in Giappone nel 1973. L’annuncio è arrivato durante il panel dello studio all’Annecy International Animation Film Festival, dove sono stati presentati anche altri progetti legati all’animazione giapponese.
Il nuovo progetto potrà contare sui concept originali dei personaggi firmati da Yoshitaka Amano, artista di fama internazionale legato tanto alla storia dell’animazione quanto all’immaginario videoludico di Final Fantasy. La scelta di coinvolgere Amano appare particolarmente significativa, anche perché il suo percorso attraversa direttamente la tradizione Tatsunoko: dagli esordi negli anni Settanta fino alla consacrazione come illustratore e character designer, la sua opera ha contribuito a definire un’estetica immediatamente riconoscibile, tra eleganza grafica, figure evanescenti e forte senso del mito visivo.
Un eroe nato dal sacrificio contro la ribellione delle macchine
La storia originale di Kyashan il ragazzo androide ruota attorno al dottor Azuma, scienziato che crea robot destinati ad aiutare l’umanità, salvo poi assistere alla loro ribellione. Davanti alla catastrofe, il figlio dello scienziato sceglie di trasformarsi in un androide umano, pur sapendo di non poter più tornare alla propria forma originaria. Il sacrificio personale diventa così il nucleo drammatico di un racconto in cui la tecnologia, nata come promessa di salvezza, si converte in minaccia per il genere umano.
È proprio questa tensione tra corpo, macchina e destino a rendere Casshan 2045 un progetto potenzialmente interessante. Il titolo suggerisce una collocazione futura e una possibile rilettura del mito in chiave più contemporanea, senza che siano stati ancora diffusi dettagli su formato, trama o finestra di uscita. L’eredità di Kyashan il ragazzo androide, già tornata più volte in home video e in nuove interpretazioni, offre comunque un materiale narrativo ancora fertile: un eroe condannato dalla propria scelta, un mondo devastato dalla rivolta artificiale e una battaglia combattuta per restituire un futuro agli esseri umani.
Da Kyashan Sins a Casshern R, una leggenda più volte reinventata
Nel corso dei decenni, il personaggio è stato oggetto di diverse riletture. Nel 1993 arrivò l’OAV Kyashan il mito, mentre nel 2004 il live action Kyashan – La rinascita portò la storia al cinema con una visione visivamente molto personale. Nel 2008 fu poi la volta di Kyashan Sins, retelling animato prodotto da Tatsunoko Production e Madhouse, caratterizzato da un tono più cupo, elegiaco e drammatico.
Anche il manga ha continuato a esplorare l’immaginario del ragazzo androide, come dimostra Casshern R, progetto che ha riportato il personaggio sulle pagine a fumetti. In questo contesto, Casshan 2045 si inserisce in una tradizione di ritorni e trasformazioni, ma il coinvolgimento di Yoshitaka Amano gli conferisce fin dall’annuncio un’identità artistica di grande richiamo. La sua carriera, celebrata anche in Italia con iniziative come Amano Corpus Animae, rappresenta un ponte ideale tra Tatsunoko, fantasy, videogioco e illustrazione d’autore.
Kasagi Labo aveva annunciato nel 2024 un investimento da 10 milioni di dollari nella produzione anime, e la presentazione di Casshan 2045 conferma l’intenzione dello studio di lavorare sia su proprietà originali sia su marchi storici con forte potenziale internazionale. L’operazione appare dunque doppia: da un lato il recupero di un’icona dell’animazione giapponese, dall’altro il tentativo di rileggerla attraverso una sensibilità visiva nuova, capace di parlare a un pubblico globale senza cancellare la matrice tragica e robotica del classico Tatsunoko.
Fonti consultate: Anime News Network.













