Tokyo è tornata a essere il centro simbolico dell’animazione giapponese mondiale con la decima edizione dei Crunchyroll Anime Awards, evento che ha riunito creatori, artisti, musicisti e ospiti internazionali per celebrare le opere più amate dell’anno. La cerimonia, organizzata al Grand Prince Hotel Shin Takanawa, ha segnato anche un nuovo record di partecipazione globale, con 73 milioni di voti espressi dai fan di tutto il mondo.
Il riconoscimento più importante della serata, quello per l’Anime dell’anno, è andato a My Hero Academia Final Season, premiato sul palco da The Weeknd, artista di fama mondiale e dichiarato appassionato di anime. Il premio come Film dell’anno è stato invece assegnato a Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Il castello dell’infinito, confermando il peso ancora enorme del franchise nel panorama dell’animazione contemporanea.
Una decima edizione tra star internazionali e memoria degli anime
La cerimonia è stata condotta da Sally Amaki e Jon Kabira, tornati per il quarto anno consecutivo a presentare quella che Crunchyroll definisce la serata più importante del mondo anime. I premi sono stati annunciati da una giuria internazionale composta da figure molto diverse tra loro, tra cui Asuka Saito, BamBam, Enako, Kasumi Arimura, Mitorizu, Nanase Nishino, Nyvi Estephan, Rashmika Mandanna, RZA, Ten, Winston Duke e Young Miko, a conferma di quanto l’animazione giapponese sia ormai un linguaggio condiviso tra cinema, musica, gaming, cosplay e cultura pop globale.
Il pre-show, trasmesso in diretta dallo stesso Grand Prince Hotel Shin Takanawa, è stato condotto da Lauren Moore e Tim Lyu insieme al creator Gigguk, con la partecipazione di Danna, Ethan Bortnick, Hannah Bahng e Snitchery. La serata si è aperta con un omaggio ai vincitori storici del premio Anime dell’anno, accompagnato dalla Tokyo Philharmonic Orchestra, con arrangiamenti di Kazunori Miyake e direzione di Hirofumi Kurita. Nel momento dedicato al vincitore del 2017, Dean Fujioka ha eseguito “History Maker”, brano legato a Yuri!!! on Ice, primo Anime dell’anno nella storia dei Crunchyroll Anime Awards.
I vincitori principali tra My Hero Academia, Demon Slayer e Gachiakuta
Il palmarès della decima edizione ha restituito un quadro molto vario del gusto internazionale del pubblico anime. Lazarus ha vinto come Miglior anime originale, mentre One Piece è stato premiato come Miglior serie in prosecuzione. Il riconoscimento per la Miglior nuova serie è andato a Gachiakuta, che ha ottenuto anche i premi per Miglior background art e Miglior character design, imponendosi come una delle novità più rilevanti dell’anno.
Sul fronte dei generi, Solo Leveling Stagione 2 – Arise from the Shadow ha vinto come Miglior anime d’azione e per le Migliori animazioni, mentre Dandadan Stagione 2 ha ottenuto il premio per la Miglior commedia. Il monologo della speziale Stagione 2 si è aggiudicato il riconoscimento come Miglior anime drammatico e ha portato Akinori Fudesaka e Norihiro Naganuma alla vittoria per la Miglior regia. La stessa serie ha inoltre trionfato con Maomao come Miglior protagonista e con Aoi Yūki come Miglior doppiatrice giapponese per il ruolo della protagonista.
Musica, personaggi e doppiaggio nella mappa dei premi
Anche le categorie musicali hanno raccontato bene la forza trasversale dell’animazione giapponese. La Miglior opening è stata “On The Way” di Aina The End per Dandadan Stagione 2, mentre la Miglior ending è andata a “I” dei Bump of Chicken per My Hero Academia Final Season. Il premio per la Miglior canzone in un anime è stato assegnato a “Iris Out” di Kenshi Yonezu per Chainsaw Man – Il film: La storia di Reze, mentre la Miglior colonna sonora è stata quella di Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Il castello dell’infinito, firmata da Yuki Kajiura e Go Shiina.
Tra i personaggi, Katsuki Bakugo di My Hero Academia Final Season ha ottenuto il premio come Miglior personaggio secondario, mentre Anya Forger di Spy x Family Stagione 3 è stata eletta Personaggio “da proteggere a ogni costo”. Re:Zero – Starting Life in Another World Stagione 3 ha vinto come Miglior anime isekai, The Fragrant Flower Blooms With Dignity come Miglior anime sentimentale e Spy x Family Stagione 3 come Miglior slice of life. Per il doppiaggio italiano, il premio è andato a Mosè Singh per l’interpretazione di Denji in Chainsaw Man – Il film: La storia di Reze.
Il Global Impact Award a Tatsuya Nagamine
Uno dei momenti più significativi della serata è stato il conferimento del Global Impact Award a Tatsuya Nagamine, regista che ha attraversato alcuni dei franchise più influenti dell’animazione giapponese contemporanea. La sua carriera include contributi fondamentali a opere come Ojamajo Doremi, PreCure, Dragon Ball Super e One Piece, titoli che hanno contribuito a rendere l’anime un fenomeno capace di superare confini geografici e generazionali.
Il tributo dedicato a Nagamine ha preceduto la consegna del premio da parte di Jon Kabira e Sally Amaki. A ritirare il riconoscimento in sua vece è stato Masayuki Sato, animatore che ha lavorato con lui in numerosi progetti, tra cui Happiness Charge PreCure! e One Piece, e che con il regista aveva costruito anche un rapporto personale profondo. In una serata dominata dai voti dei fan e dai grandi titoli del momento, questo premio ha ricordato quanto la forza degli anime nasca anche dal lavoro di autori e registi capaci di imprimere una direzione riconoscibile a intere generazioni di spettatori.
Un evento sempre più globale per l’industria anime
Le esibizioni musicali hanno rafforzato ulteriormente il carattere celebrativo della decima edizione. Yoko Takahashi ha reso omaggio al 30º anniversario di Neon Genesis Evangelion interpretando “A Cruel Angel’s Thesis”, una delle sigle più celebri della storia dell’animazione giapponese. Pornograffitti si sono esibiti in occasione del decimo anniversario e della conclusione di My Hero Academia, mentre Asian Kung-Fu Generation hanno riportato sul palco “Haruka Kanata”, seconda sigla d’apertura di Naruto e brano simbolo di un’intera stagione dello shōnen televisivo.
I paesi più coinvolti nel voto, in ordine alfabetico, sono stati Brasile, Germania, India, Messico e Stati Uniti, un dato che conferma la dimensione ormai planetaria degli Anime Awards. Organizzata da Crunchyroll con il supporto di Sony Music Solutions e Dempsey Productions, la cerimonia del 2026 ha celebrato non soltanto i vincitori dell’anno, ma anche dieci anni di espansione culturale dell’anime come linguaggio pop globale. Il trionfo di My Hero Academia Final Season e Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Il castello dell’infinito fotografa un presente dominato da franchise amatissimi, ma la presenza di titoli come Gachiakuta, Lazarus e The Fragrant Flower Blooms With Dignity mostra anche un panorama ancora in movimento, dove nuovi nomi continuano ad affiancarsi ai giganti consolidati.



















