Il percorso animato di Devil May Cry su Netflix arriverà alla sua conclusione con una terza stagione. La piattaforma ha confermato che la serie tratta dal franchise videoludico di Capcom riceverà un ultimo ciclo di episodi, pensato per chiudere la cosiddetta Force Edge Saga. L’annuncio segue il debutto della seconda stagione, distribuita il 12 maggio, e definisce in modo più chiaro l’architettura narrativa immaginata dallo showrunner Adi Shankar.
Jackpot. DEVIL MAY CRY will return for its third and final season, coming soon to Netflix. pic.twitter.com/si2tAE5ou0
— Netflix (@netflix) June 4, 2026
La struttura della serie, secondo quanto spiegato dallo stesso Shankar, è stata concepita fin dall’inizio come una trilogia mascherata da produzione televisiva. La prima stagione corrispondeva all’Inferno, la seconda al Purgatorio e la terza sarà dedicata al Paradiso, in un evidente richiamo alla Divina Commedia di Dante Alighieri. Nel linguaggio della serie, però, questo percorso passa attraverso pistole, demoni, cappotti rossi e conflitti familiari, trasformando il viaggio simbolico in una rilettura d’azione dell’universo di Devil May Cry.
Una trilogia animata costruita attorno alla Force Edge
La prima stagione di Devil May Cry, realizzata da Studio Mir, ha debuttato nell’aprile 2025 con otto episodi e ha introdotto sullo schermo animato personaggi centrali come Dante, Vergil e Lady. Il riscontro iniziale era stato significativo: la serie aveva raggiunto il 4º posto nella top 10 globale di Netflix, con 5,3 milioni di visualizzazioni nei primi tre giorni, entrando inoltre tra i titoli più visti in 87 Paesi. Numeri che hanno dato forza a un progetto già immaginato con una prospettiva più ampia.
L’idea di una saga in tre movimenti permette all’adattamento di non limitarsi alla superficie più spettacolare del franchise. Devil May Cry resta naturalmente legato al combattimento stilizzato, all’ironia tagliente di Dante e a un immaginario demoniaco volutamente eccessivo, ma la cornice dichiarata della Force Edge Saga suggerisce anche un percorso più ordinato, quasi rituale. Il passaggio dall’Inferno al Paradiso diventa così una chiave per leggere l’evoluzione dei personaggi e il modo in cui la serie rielabora il materiale dei giochi.
Dante, Vergil e Lady tra doppiaggio e lunga eredità del franchise
Nel doppiaggio inglese, Johnny Yong Bosch presta la voce a Dante. Il cast include anche Scout Taylor-Compton nel ruolo di Mary, Hoon Lee come White Rabbit, Kevin Conroy come VP Baines in un ruolo postumo e Chris Coppola come Enzo. La versione giapponese vede invece Toshiyuki Morikawa nei panni di Dante, Fumiko Orikasa in quelli di Lady e Hiroaki Hirata nel ruolo di Vergil, mantenendo al centro tre figure fondamentali per l’identità narrativa della serie.
Il franchise di Devil May Cry aveva già incontrato l’animazione nel 2007 con una serie televisiva di 12 episodi prodotta da Madhouse, poi distribuita in home video e successivamente arrivata anche in streaming. La saga videoludica ha inoltre generato romanzi, manga e progetti teatrali, tra cui un crossover con Sengoku Basara e lo spettacolo Devil May Cry: The Live Hacker. Dopo l’uscita di Devil May Cry 5 nel 2019 e della sua Special Edition nel 2020, la serie Netflix rappresenta una delle estensioni più recenti del marchio. La terza stagione avrà quindi il compito di chiudere non solo un adattamento, ma una vera interpretazione autoriale dell’universo di Dante, portando a compimento una trilogia costruita tra citazione letteraria, violenza coreografica e mitologia demoniaca.
Fonti consultate: AnimeNewsNetwork.














