Hayden Panettiere è morta a 36 anni. La notizia è stata confermata dal suo rappresentante, mentre il padre Skip Panettiere ha chiesto di rispettare la privacy della famiglia in questo momento. Le circostanze della morte non sono state rese note. Nata il 21 agosto 1989 nello Stato di New York, l’attrice avrebbe compiuto 37 anni tra pochi giorni e lascia una carriera iniziata quando era ancora bambina, passata attraverso televisione, cinema, musica e anche un rapporto tutt’altro che occasionale con il mondo dei videogiochi.
Per il grande pubblico il volto di Panettiere rimane soprattutto quello di Claire Bennet in Heroes, la cheerleader capace di rigenerarsi diventata uno dei personaggi simbolo della serie NBC a partire dal 2006. Dal 2012 al 2018 interpretò invece Juliette Barnes in Nashville, ruolo che le valse due candidature ai Golden Globe e nel quale poté mettere in evidenza anche le proprie qualità musicali. Al cinema aveva lavorato in produzioni come Il sapore della vittoria, Quando meno te lo aspetti, Ice Princess – Un sogno sul ghiaccio e Scream 4, tornando poi nei panni di Kirby Reed in Scream VI.
Da Kairi in Kingdom Hearts a Sam in Until Dawn
Il rapporto con i videogiochi era cominciato molto prima di Until Dawn. Panettiere prestò la voce a Dot nell’adattamento videoludico di A Bug’s Life e a Tati in The Mark of Kri, ma uno dei suoi contributi più riconoscibili arrivò nel 2002 con la versione inglese di Kingdom Hearts. Fu infatti la voce originale di Kairi nel primo capitolo e tornò a interpretare il personaggio in Kingdom Hearts II e in altre produzioni della serie, prestando inoltre la voce a Xion in alcune delle sue apparizioni. Un legame con il franchise di Square Enix che oggi assume un peso particolare, proprio mentre Kingdom Hearts si prepara a raccogliere nuovamente la propria storia sulle console moderne.
Nel 2015 arrivò però il ruolo che avrebbe legato definitivamente il suo volto all’immaginario videoludico. In Until Dawn di Supermassive Games interpretò Samantha “Sam” Giddings attraverso recitazione, doppiaggio e acquisizione delle movenze e delle espressioni facciali. Sam era una delle figure centrali del gruppo intrappolato a Blackwood Mountain e poteva vivere o morire in base alle decisioni del giocatore, all’interno di un cast che comprendeva anche Rami Malek, Brett Dalton e Peter Stormare. Panettiere tornò inoltre nel rifacimento del 2024 per una nuova sequenza dopo i titoli di coda dedicata proprio a Sam, mentre la serie prosegue ora verso Until Dawn 2 con un nuovo gruppo di protagonisti.
Una carriera iniziata da bambina e gli anni più difficili raccontati senza filtri
Panettiere lavorava davanti alle telecamere praticamente dall’inizio della propria vita professionale. Dopo le pubblicità da bambina arrivarono le soap opera Una vita da vivere e Sentieri, quindi numerose apparizioni televisive e cinematografiche prima dell’esplosione internazionale di Heroes. Negli ultimi anni aveva parlato apertamente anche degli aspetti più dolorosi della propria vita, raccontando la depressione post-partum, la dipendenza dall’alcol e il percorso di recupero. Nel maggio 2026 aveva pubblicato il memoir This Is Me: A Reckoning, nel quale era tornata sulle conseguenze della fama precoce, sulla maternità e sulle esperienze personali attraversate nel corso degli anni.
Un dolore particolarmente profondo era arrivato nel febbraio 2023 con la morte del fratello minore Jansen, scomparso a 28 anni per problemi cardiaci. Panettiere aveva continuato a parlarne pubblicamente anche negli anni successivi, descrivendo quella perdita come qualcosa con cui avrebbe dovuto convivere per sempre. La sua scomparsa interrompe ora una carriera durata oltre tre decenni e attraversata da linguaggi molto diversi: per chi è cresciuto con la televisione resterà Claire Bennet, per altri Juliette Barnes o Kirby Reed; per una generazione di giocatori continuerà invece ad avere il volto di Sam davanti alle porte di Blackwood Mountain e la voce di Kairi sulle Destiny Islands.
Fonti consultate: ABC News.













