È morto all’età di 98 anni Toshio Masuda, regista e sceneggiatore che ha attraversato oltre mezzo secolo di cinema giapponese lasciando un segno importante anche nella storia dell’animazione. Secondo quanto riportato da Mainichi Shimbun e Yomiuri Shimbun, Masuda si è spento il 26 agosto per cause legate all’età. Nato a Kobe nell’ottobre 1927, aveva iniziato la propria carriera alla Shintoho prima di entrare nel 1954 alla Nikkatsu, dove nel 1958 firmò il debutto alla regia con Kokoro to Nikutai no Tabi. Nel corso della carriera avrebbe diretto complessivamente 82 film, guadagnandosi in Giappone la reputazione di autentico artigiano del mestiere.
Al di fuori del Giappone il suo nome è legato soprattutto a Tora! Tora! Tora!, la coproduzione nippo-americana del 1970 per la quale diresse, insieme a Kinji Fukasaku, le sequenze realizzate dalla parte giapponese. Il rapporto con l’animazione sarebbe però diventato altrettanto significativo grazie a Space Battleship Yamato, saga alla quale Masuda contribuì per molti anni come supervisore, sceneggiatore e regista. In Italia la serie originale del 1974 è conosciuta soprattutto con il titolo Star Blazers e venne trasmessa a partire dal 1980, contribuendo a rendere familiare anche al pubblico italiano quella grande epopea spaziale. Il manga di Leiji Matsumoto, pubblicato come La corazzata Yamato, ha celebrato nel 2024 il proprio 50º anniversario.
Da Space Battleship Yamato a Be Forever Yamato
Masuda supervisionò e seguì le sceneggiature della serie televisiva originale del 1974, per poi dirigere il film riassuntivo Space Battleship Yamato del 1977. Il suo coinvolgimento proseguì con Farewell to Space Battleship Yamato del 1978, Space Battleship Yamato: The New Voyage del 1979 e Be Forever Yamato del 1980, dei quali fu tra i registi e sceneggiatori. Nel 1983 ricoprì inoltre il ruolo di supervisore principale e sceneggiatore di Final Yamato, mentre nel 2009 tornò sull’universo della corazzata come supervisore generale di Space Battleship Yamato Resurrection.
Il legame con Be Forever Yamato è particolarmente significativo ancora oggi, visto che il film del 1980 diretto da Masuda e Leiji Matsumoto è alla base del moderno progetto Be Forever Yamato: Rebel 3199. La nuova incarnazione della saga riprende infatti proprio quel capitolo storico rielaborandolo all’interno della continuità moderna di Space Battleship Yamato, mentre il settimo e conclusivo film del progetto è atteso nei cinema giapponesi il 30 ottobre 2026. Il contributo di Masuda continua così a essere riconoscibile anche nelle produzioni contemporanee che reinterpretano il materiale originale.
Una carriera tra cinema dal vivo e animazione
La filmografia di Masuda non si esaurì comunque nella Yamato. Tra i suoi lavori più conosciuti figurano Rusty Knife, Red Handkerchief, Red Quay, High Teen Boogie, Katayoku Dake no Tenshi e Prophecies of Nostradamus. Fu candidato al premio per la miglior regia ai Japan Academy Film Prizes per The Battle of Port Arthur e Company Executives, mentre nell’animazione partecipò anche alla realizzazione di Future War Year 198X e fu regista principale e sceneggiatore di Odin – Starlight Mutiny. Una produzione vastissima, capace di muoversi con naturalezza tra cinema bellico, melodramma, fantascienza e animazione.
Il percorso professionale di Toshio Masuda fu riconosciuto anche dalle istituzioni giapponesi. Nel 1993 ricevette la Medaglia d’Onore con Nastro Viola, nel 1999 l’Ordine del Sacro Tesoro con Raggi d’Oro e Rosetta e nel 2018 il premio per il servizio distinto assegnato dal presidente dei Japan Academy Film Prizes. La Japan Academy Film Prize Association ha espresso il proprio cordoglio dopo l’annuncio della scomparsa. Con Masuda se ne va una delle figure che hanno contribuito a costruire il linguaggio del grande cinema popolare giapponese del dopoguerra e, attraverso Space Battleship Yamato, uno degli autori che hanno accompagnato fino alle stelle una delle saghe più importanti della fantascienza animata.
Fonti consultate: Anime News Network.












