Un altro nome fondamentale della storia del videogioco giapponese lascia il palcoscenico. Hideki Satō, dirigente di lungo corso di Sega e figura spesso associata alla nascita e all’evoluzione dell’hardware della compagnia, si è spento il 13 febbraio all’età di 75 anni. L’annuncio è arrivato attraverso i canali ufficiali dell’azienda, che ha voluto ricordare il contributo determinante offerto in oltre tre decenni di attività.
2001年から2003年までセガ代表取締役社長を務められた佐藤秀樹さんが逝去されました。ご遺族、ご友人、関係者の皆様に謹んで哀悼の意を表します。アーケード用アミューズメント機器の開発から始まり、SG-1000、SC-3000から、メガドライブ、セガサターン、ドリームキャストとファンの皆様に愛される革新… pic.twitter.com/kLIhVHC4ue
— セガ公式アカウント🦔 (@SEGA_OFFICIAL) February 16, 2026
Originario dell’Hokkaido e nato nel novembre del 1950, Satō entrò in Sega nel 1971, appena conclusi gli studi universitari. Il suo primo periodo professionale fu dedicato ai giochi elettromeccanici, terreno sul quale l’industria stava allora sperimentando linguaggi e soluzioni destinate a preparare l’avvento dell’intrattenimento digitale.
Un percorso intrecciato con l’innovazione
Con l’inizio degli anni Ottanta Satō prese parte alla transizione verso il videogioco elettronico, collaborando allo sviluppo di Pong-Tron e di altri progetti arcade che avrebbero contribuito a consolidare la presenza del marchio nelle sale. Il passaggio decisivo, tuttavia, si compì quando Sega iniziò a investire con convinzione nel mercato domestico.
Satō fu tra i protagonisti della progettazione e dell’indirizzo tecnico delle macchine che avrebbero segnato intere generazioni di giocatori: SG-1000, SC-3000, Mega Drive, Saturn e Dreamcast. Piattaforme diverse, nate in contesti competitivi complessi, ma accomunate dalla volontà di distinguersi per personalità e ricerca tecnologica. Una traiettoria che si interruppe nel 2001, quando Sega abbandonò la produzione di console.
Dalla presidenza alle nuove sfide
Proprio in quel momento cruciale Satō venne chiamato a guidare l’azienda come presidente e CEO, carica mantenuta fino al 2003, prima di assumere il ruolo di chairman e direttore rappresentativo. Terminata l’esperienza in Sega, avrebbe poi proseguito la propria carriera nel mondo industriale, diventando nel 2008 presidente di Advance Create, realtà specializzata in illuminazione e sistemi di emergenza.
Negli ultimi anni aveva ripercorso più volte il proprio cammino professionale, offrendo testimonianze preziose sulla nascita delle console Sega e sulle sfide affrontate in un mercato in continua trasformazione. La sua eredità resta legata a un periodo di grande fermento creativo, in cui l’hardware divenne terreno di visioni, rischi e intuizioni che hanno plasmato il videogioco moderno.
Fonti consultate: Gamezilla.












