Disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, Edens Zero è l’adattamento videoludico dell’omonimo manga di Hiro Mashima, già autore di Fairy Tail e Rave Master. Il gioco, sviluppato e pubblicato da Konami, ripercorre in chiave action RPG le vicende di Shiki Granbell e dei suoi compagni nel loro viaggio attraverso galassie popolate da mostri, pirati e pianeti misteriosi. La scelta di puntare su una struttura narrativa fedele all’opera originale, ma arricchita da contenuti inediti, si rivolge chiaramente a un pubblico di appassionati, pur tentando – non sempre con successo – di accogliere anche chi si affaccia per la prima volta a questo universo narrativo.
Combattimento in tempo reale, tra varietà e ripetitività
L’impianto ludico di Edens Zero si basa su un sistema di combattimento in tempo reale, con la possibilità di formare un party attivo di tre personaggi intercambiabili. Otto gli eroi giocabili, tra cui Shiki, Rebecca, Weisz e Homura, ognuno dotato di uno stile unico che va dal corpo a corpo alla magia a distanza. Le abilità Ether Gear consentono di eseguire tecniche speciali che spezzano la monotonia degli scontri, ma il ritmo generale delle battaglie tende a farsi ripetitivo col progredire della storia. I nemici, sebbene ben caratterizzati visivamente, raramente pongono sfide complesse, e il combat system, pur accessibile e immediato, fatica a reggere il confronto con titoli affini che hanno osato di più sul fronte della profondità meccanica.
Il gioco offre più di 200 missioni, alcune tratte dalla serie animata e altre completamente inedite, distribuite su vari pianeti liberamente esplorabili. Tuttavia, la struttura open world si dimostra piuttosto rigida: le ambientazioni, sebbene ispirate, mancano di interazione e densità, con attività collaterali che raramente stimolano la curiosità o il senso di scoperta.
Personalizzazione generosa, ma solo in apparenza
Uno degli aspetti più ambiziosi di Edens Zero risiede nelle opzioni di personalizzazione. Con oltre 700 pezzi di equipaggiamento disponibili, il titolo permette di modificare sia le statistiche sia l’aspetto dei personaggi. Questa libertà, sebbene affascinante sulla carta, si rivela però spesso superficiale. Le variazioni statistiche tra i vari oggetti sono modeste, e le modifiche estetiche, per quanto numerose, risultano poco integrate nell’esperienza ludica complessiva. Allo stesso modo, la crescita del personaggio attraverso l’acquisizione di nuove abilità Ether risulta lineare e poco gratificante, priva di reali bivi decisionali o specializzazioni rilevanti.
La Edens Zero, intesa come hub centrale, offre diverse funzionalità accessorie come la cucina, la compravendita, il potenziamento degli oggetti e la possibilità di ampliare l’equipaggio reclutando nemici o NPC. Questi elementi arricchiscono il contesto ma restano confinati a ruoli marginali, poco incisivi sul gameplay vero e proprio. L’impressione è quella di una base ricca di opzioni, ma priva della coesione necessaria a trasformarla in un centro vivo e dinamico.
Una fedeltà visiva che non stupisce
Dal punto di vista tecnico, Edens Zero restituisce con buona fedeltà lo stile dell’anime, grazie a una grafica 3D cel-shading dai colori vivaci e alle animazioni dei personaggi che ne ricalcano l’espressività. Tuttavia, su PlayStation 5 il colpo d’occhio risente di una certa semplicità nei modelli poligonali e nella costruzione degli ambienti, che appaiono spesso vuoti o statici. Le scene d’intermezzo, sebbene numerose e doppiate con discreta cura, soffrono di animazioni legnose che non riescono a emozionare quanto dovrebbero.
Il comparto sonoro accompagna l’avventura senza infamia né lode: le musiche, raramente memorabili, faticano a lasciare il segno, mentre gli effetti audio delle battaglie mancano della potenza necessaria a rendere davvero coinvolgente l’azione. Da segnalare invece la presenza di un ottimo adattamento testuale in italiano, che facilita la fruizione anche per chi non segue l’anime in lingua originale.
















