L’equilibrio del mondo si è spezzato per mano del suo stesso protagonista, e da quella frattura nasce il viaggio di Elementallis, action adventure dall’alto sviluppato da AnKae Games e pubblicato da Top Hat Studios. Il gioco ha debuttato il 28 aprile su PC tramite Steam e GOG, Nintendo Switch, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One e Xbox Series X|S, portando su un ampio numero di piattaforme una formula che guarda alla grande tradizione delle avventure 2D con templi, enigmi, combattimenti e progressione basata sui poteri.
Il titolo recupera l’impostazione dei classici Zelda-like, ma prova a costruire una propria identità attraverso il ruolo centrale della magia elementale. Fuoco, acqua, elettricità e altri poteri non servono soltanto a combattere, ma diventano strumenti per leggere l’ambiente, aprire nuove strade e ricomporre un mondo ormai vicino al collasso. Il viaggio del protagonista è guidato dal senso di colpa: ripristinare gli elementi significa anche affrontare le conseguenze delle proprie azioni e cercare una forma di guarigione personale.
Otto templi per ricomporre un mondo ferito
La struttura di Elementallis ruota attorno a otto templi, ciascuno costruito per alternare enigmi, segreti, nemici e scontri contro boss. L’avanzamento segue una logica familiare agli appassionati di action adventure dall’alto: ogni nuova abilità amplia le possibilità di esplorazione, permette di raggiungere aree prima inaccessibili e modifica il rapporto con gli ambienti già visitati. Il gioco punta quindi su una progressione graduale, in cui la scoperta non deriva soltanto dalla mappa, ma dal modo in cui i poteri trasformano ciò che era già sotto gli occhi del giocatore.
Gli otto biomi disponibili completano questa idea di viaggio in un mondo spezzato, offrendo scenari distinti, abitanti da aiutare, potenziamenti nascosti e percorsi secondari. L’esplorazione assume un tono classico ma non puramente nostalgico: AnKae Games sembra voler recuperare il piacere della scoperta ordinata, quella fatta di ritorni, intuizioni e piccoli varchi che si aprono dopo aver compreso meglio le regole del mondo. In questo senso, Elementallis non si limita a imitare un modello, ma lo rilegge attraverso una progressione elementale molto riconoscibile.
Combattimenti in tempo reale e poteri da padroneggiare
Il sistema di combattimento combina spada, scudo e magia in tempo reale. Gli elementi possono essere usati per sfruttare le debolezze dei nemici e affrontare gli scontri più impegnativi con un minimo di lettura tattica, evitando che l’azione si riduca al semplice attacco frontale. La stessa logica si estende agli enigmi, dove i poteri diventano chiavi ambientali e strumenti per risolvere situazioni diverse all’interno di templi e biomi.
Alle spalle del progetto c’è Iván Ruiz Lozano, sviluppatore autodidatta ed ex ingegnere che ha fondato AnKae Games a Barcellona. Elementallis ha iniziato il proprio percorso nel 2019 come passione personale per le avventure del passato, trovando poi sostegno attraverso Kickstarter. Questo percorso produttivo emerge nella natura artigianale del gioco, che cerca di unire memoria rétro e sensibilità moderna senza appesantire la formula con complicazioni superflue.
Il risultato è un’avventura che punta sulla chiarezza della progressione, sulla soddisfazione dell’esplorazione e su un impianto narrativo semplice ma efficace. Elementallis parla di un mondo da curare e di un protagonista costretto a misurarsi con la responsabilità del disastro che lo circonda. Nel farlo, sceglie una strada precisa: tornare alla solidità degli action adventure classici, ma affidare agli elementi il compito di rendere ogni passo parte di una ricostruzione più ampia.
















