Un corridoio sotterraneo che si ripete all’infinito, dettagli fuori posto da individuare e un’uscita che sembra sempre a un passo senza mai arrivare davvero: Exit 8 torna a mostrarsi con il trailer finale in inglese del suo adattamento live action, diffuso da NEON in vista dell’esordio nelle sale nordamericane. Il film porta sul grande schermo l’idea essenziale e disturbante del gioco creato da Kotake Create, uno degli horror indipendenti giapponesi più discussi degli ultimi anni, costruito quasi interamente sull’ansia dell’osservazione e sulla ripetizione di uno spazio liminale.
L’adattamento è interpretato da Kazunari Ninomiya ed è diretto da Genki Kawamura, figura nota soprattutto come produttore e autore, qui impegnato a tradurre in forma cinematografica un’esperienza nata da una struttura ludica molto minimale. Nel gioco originale, il giocatore resta intrappolato in un passaggio sotterraneo della metropolitana e, per raggiungere l’uscita nº 8, deve continuare a camminare facendo attenzione a qualsiasi anomalia. È proprio questa premessa, tanto semplice quanto ipnotica, a essere diventata il nucleo di un film che punta sulla tensione psicologica più che sullo spavento frontale.
Dal walking simulator a un thriller psicologico
Uno degli elementi più interessanti del progetto sta nel modo in cui prova a espandere una formula videoludica ridotta all’osso. Exit 8 non nasce da una narrazione complessa o da un worldbuilding stratificato, ma da una situazione chiusa, reiterata e quasi astratta. Proprio per questo l’adattamento cinematografico rappresenta una sfida particolare: trasformare un meccanismo basato sulla percezione, sull’attenzione e sulla ripetizione in un racconto capace di reggere il tempo del cinema senza perdere l’inquietudine dell’originale. Kawamura ha parlato apertamente della volontà di sfumare i confini tra film e videogioco, segno di un approccio che non vuole limitarsi alla semplice illustrazione del materiale di partenza.
Il trailer finale insiste proprio su questa atmosfera di straniamento progressivo. Più che puntare su grandi rivelazioni, il film sembra lavorare sulla deformazione minima dello spazio, sui segnali sbagliati, sulla sensazione che qualcosa non torni anche quando l’ambiente appare immutato. È lo stesso principio che aveva reso il gioco così efficace online, dove i video dedicati alle sue anomalie hanno accumulato oltre 100 milioni di visualizzazioni su YouTube, trasformando un piccolo horror indie in un fenomeno di forte riconoscibilità visiva.
Un adattamento che arriva forte del successo giapponese
L’arrivo nelle sale nordamericane è accompagnato da un bagaglio già molto solido. In Giappone, il film è uscito nell’agosto 2025 e ha debuttato al 2º posto nel fine settimana d’apertura, incassando circa 960,9 milioni di yen nei primi tre giorni e raggiungendo in seguito un totale superiore ai 4,8 miliardi di yen entro ottobre 2025. Prima ancora della distribuzione commerciale, Exit 8 aveva avuto una première mondiale a Cannes nel maggio 2025, dove aveva ottenuto un’accoglienza molto calorosa culminata in un’ovazione di otto minuti; anche il poster del film era stato premiato nel contesto del festival.
In questo quadro, l’uscita nordamericana ha il sapore di una seconda consacrazione per un progetto nato da un’idea minuscola e diventato, passo dopo passo, un caso internazionale. Il gioco di Kotake Create, pubblicato originariamente su PC nel novembre 2023, è poi arrivato su console, dispositivi mobile e perfino in realtà virtuale, consolidando un’identità immediatamente riconoscibile. Il film si inserisce così in una traiettoria più ampia, dove Exit 8 continua a dimostrare come anche un concept ridottissimo, se costruito con precisione, possa espandersi ben oltre i confini iniziali del medium da cui proviene.
Fonti consultate: Anime News Network













