Dopo oltre tre decenni di silenzio, Fairy Princess Minky Momo si prepara a riaccendere la propria magia con un nuovo OVA intitolato Mahō no Princess Minky Momo Akogare no Yume e Magokoro no Duo. L’annuncio è arrivato con l’apertura del sito ufficiale del progetto, accompagnato da teaser trailer, super teaser video e prime informazioni sullo staff. Il nuovo lavoro avrà una distribuzione cinematografica in Giappone nel corso del 2026, segnando il ritorno di uno dei franchise maho shojo più storici dell’animazione televisiva.
Per il pubblico italiano si tratta di un nome carico di memoria, perché la prima serie classica è nota soprattutto come Il magico mondo di Gigì. Il nuovo OVA rappresenta il primo anime inedito del franchise dai tempi di Minky Momo in The Station of Your Memories, uscito nel 1994, e si presenta quindi come un ritorno dal forte valore simbolico, chiamato non solo a riaprire una saga amatissima, ma anche a trovare un punto di contatto tra la sua identità storica e una sensibilità più contemporanea.
Un ritorno che rimette al centro sogni e speranze
La nuova storia è ambientata a Diginarsa, terra dei sogni e delle speranze che continua a esistere grazie all’energia onirica. Questo equilibrio, però, è ormai vicino al collasso: gli esseri umani stanno perdendo sogni e desideri autentici, e con loro si sta assottigliando anche la forza che tiene in vita quel mondo. Come ultima risorsa, il re invia i tre compagni Chamocha, Dettabook e Pipirupi a chiedere aiuto a Minky Momo.
La protagonista, una ragazza di nome Momo, riceve uno smartphone per il suo 12º compleanno e proprio attraverso l’incontro con gli emissari del re si risveglia come Minky Momo, decidendo di lottare per salvare Diginarsa. La trama introduce anche un elemento molto attuale: mentre Momo raccoglie energia onirica, in città si diffonde una misteriosa app che trasforma i sogni dei bambini in qualcosa di superficiale, spinto solo dal bisogno di riconoscimento e dalla ricerca di visibilità. È uno spunto interessante, perché suggerisce un racconto che non si limiterà alla nostalgia, ma proverà a interrogarsi sul significato stesso del sogno nell’epoca presente.
Uno staff di rilievo per il primo nuovo anime da 32 anni
Alla regia del nuovo OVA c’è Ayumu Watanabe, mentre il character design è affidato a Hiroshi Watanabe, che aveva lavorato sulla serie originale, e a Mari Tominaga. La sceneggiatura porta la firma di Deko Akao, con Tomoki Hasegawa alle musiche e Katsunori Shimizu alla direzione del sonoro. L’animazione è curata da Ashi Production, studio storicamente legato al franchise, con distribuzione affidata a Movic e Giggly Box.
Questo ritorno, proprio per la distanza che lo separa dall’ultimo progetto inedito, ha inevitabilmente il sapore dell’evento. Non è soltanto il recupero di una sigla storica del maho shojo, ma anche il tentativo di rileggere una figura simbolica dell’animazione giapponese alla luce di un presente dominato da nuove forme di desiderio, esposizione e inquietudine. Per un’opera conosciuta in Italia come Il magico mondo di Gigì, il nuovo OVA promette quindi non solo memoria, ma anche una possibile riflessione sul valore dei sogni in un tempo che sembra averli resi più fragili e contraddittori.
Fonti consultate: AnimeNewsNetwork.









