Dopo l’ottimo esordio di DOG, Vaga torna in libreria con Fujakkà, nuovo graphic novel pubblicato da Edizioni BD e in arrivo dal 12 maggio in libreria, fumetteria e negli store online. Il volume sarà presentato anche al COMICON Napoli, accompagnando il ritorno sugli scaffali di una delle voci italiane più osservate emerse negli ultimi anni nel fumetto d’autore.
Dietro il nome d’arte Vaga c’è Valentina Galluccio, fumettista partenopea che con questa nuova opera sceglie di restare ancorata alla propria terra, costruendo una storia ambientata nella periferia napoletana. Il libro segue un ragazzo e una ragazza, due adolescenti perenni e inquieti, uniti dalla fame di emozioni e dal desiderio di trovare una via di fuga da una città dai colori acidi, sospesa tra realtà e allucinazione.
Una fuga che parla di crescita e smarrimento
Il titolo Fujakkà racchiude già il cuore del racconto. La parola, presa dal dialetto napoletano, rimanda all’idea del fuggire, dell’andare via, ma anche a una forma di salvezza. È da questa tensione che sembra nascere l’intero impianto del graphic novel, costruito attorno a personaggi che vogliono sottrarsi a qualcosa senza trovare davvero il coraggio di spezzare il legame con il luogo da cui provengono.
Napoli, in questa prospettiva, non appare soltanto come sfondo, ma come presenza costante e irrequieta. La città evocata da Vaga è scossa, febbrile, segnata da una dimensione emotiva che intreccia disagio interiore, dovere di crescere e una realtà che sembra incrinarsi sotto i piedi. La fuga, allora, non riguarda soltanto un altrove geografico, ma anche il tentativo di sottrarsi a se stessi, ai propri limiti e a una giovinezza che non riesce a trasformarsi davvero in altro.
Il ritorno di una voce già riconoscibile
L’arrivo di Fujakkà conferma anche la volontà di sviluppare ulteriormente un percorso autoriale già molto riconoscibile. DOG, opera con cui Vaga si era imposta all’attenzione della critica, aveva già mostrato un segno graffiante e una sensibilità visiva ben definita; questo nuovo lavoro sembra muoversi nella stessa direzione, ma con un’ambizione narrativa più matura e una maggiore fiducia nella costruzione dell’atmosfera.
Edizioni BD presenta infatti il libro come una narrazione che si sviluppa attraverso immagini, sensazioni, sguardi e conversazioni spezzate, lasciando intuire un racconto più affidato alla tensione emotiva e alla densità del non detto che alla spiegazione esplicita. In un fumetto italiano sempre più attento alle voci personali e territoriali, Fujakkà ha tutte le caratteristiche per imporsi come un’opera capace di lasciare un segno, non solo per il suo scenario napoletano, ma per la maniera in cui trasforma inquietudine, adolescenza e desiderio di sparizione in materia narrativa.














