Alcuni viaggi dell’immaginario non si esauriscono con i titoli di coda, ma continuano a risuonare nei decenni, cambiando supporto e linguaggio senza perdere il proprio slancio simbolico. È in questa prospettiva che il Kadokawa Musashino Museum ospiterà dal 25 aprile al 26 ottobre 2026 Galaxy Express 999: The Galaxy Experience, grande mostra immersiva costruita a partire dal film cinematografico del 1979 di Galaxy Express 999. L’iniziativa si terrà al primo piano del museo, nella Grand Gallery, all’interno del complesso Tokorozawa Sakura Town di Saitama, e si propone di trasformare la visione del lungometraggio in un’esperienza fisica da attraversare.
Il concetto guida dell’esposizione è espresso con chiarezza già dalla sua impostazione: passare dalla fruizione alla presenza, dalla semplice visione all’esperienza diretta. Più che riproporre il film come proiezione, Galaxy Express 999: The Galaxy Experience intende espandere nello spazio il racconto del lungometraggio, trattandolo come una vera epopea fantascientifica da percorrere. Il distacco dalla madre, l’incontro con Maetel, le apparizioni del Conte Mecha, di Capitan Harlock e di Promethium, fino alla celebre scena finale, verranno così rielaborati in forma ambientale e immersiva, con l’obiettivo di far entrare il pubblico dentro il viaggio di Tetsurō invece di limitarlo alla posizione di spettatore.
Un’epopea fantascientifica che torna su scala monumentale
La scelta di concentrare la mostra proprio sul film del 1979 non è casuale. A quarantacinque anni dalla sua uscita, quell’opera continua a essere presentata come un racconto capace di parlare ancora al presente: la ricerca dell’immortalità, la trasformazione meccanica del corpo, il rapporto fra progresso tecnico e volontà umana restano questioni che mantengono un peso sorprendentemente attuale. Galaxy Express 999: The Galaxy Experience nasce quindi anche come rilettura contemporanea di quei temi, non in forma saggistica o celebrativa, ma attraverso una dimensione sensoriale e immersiva che punta a restituire la grandezza emotiva del film.
Per sostenere questa ambizione, il Kadokawa Musashino Museum ha rinnovato completamente il sistema video e audio della Grand Gallery, uno spazio di circa 1000 metri quadrati. Il nuovo allestimento farà uso di proiettori laser 4K di ultima generazione e di un impianto surround 8.1CH, pensati per sfruttare pareti, pavimento e intero volume dell’ambiente. L’obiettivo dichiarato è quello di dare vita a uno dei più grandi spazi immersivi giapponesi mai dedicati all’universo di Galaxy Express 999, trasformando la sala principale in una vera galassia percorribile, più vicina a un ambiente narrativo che a un’esposizione tradizionale.
Carrozza in scala reale, corridoio con binari e materiali di produzione
L’esperienza non si limiterà però al solo contenuto audiovisivo principale. Nel foyer sarà infatti possibile salire a bordo di una carrozza del Galaxy Express in scala reale per scattare fotografie commemorative, mentre all’ingresso sarà proiettato un video riassuntivo dedicato alle ragioni della partenza di Tetsurō. Da lì il pubblico attraverserà uno spazio introduttivo concepito come una sorta di stazione orbitale, fino a raggiungere la “Galaxy Station”, cioè il punto da cui avrà inizio simbolicamente il viaggio nel cuore della mostra.
Dopo la sezione centrale, il percorso proseguirà in un corridoio di 25 metri con binari collocati al centro e frasi del film esposte in modo discreto lungo il tragitto, quasi a prolungare l’eco poetica della storia oltre il momento spettacolare dell’immersione visiva. Nella sala conclusiva verranno poi presentati anche i materiali relativi al processo di produzione della mostra e documenti sulle impostazioni del film, così da allargare lo sguardo al dietro le quinte dell’opera e al lavoro necessario per tradurne l’immaginario in forma museale.
Inserita all’interno di una struttura culturale come il Kadokawa Musashino Museum, che fonde biblioteca, museo e spazio espositivo in un unico organismo, Galaxy Express 999: The Galaxy Experience sembra voler fare qualcosa di più ambizioso di una semplice celebrazione commemorativa. L’obiettivo, almeno sulla carta, è quello di restituire corpo, scala e profondità a un racconto che per generazioni di spettatori ha incarnato il desiderio del viaggio, il dolore della perdita e la ricerca di un’umanità capace di resistere anche di fronte alla meccanizzazione del mondo. In questo senso la mostra non guarda soltanto al passato glorioso del film del 1979, ma prova a rimetterne in circolo le domande e la forza evocativa, trasformando Galaxy Express 999 in uno spazio da abitare, attraversare e ricordare ancora una volta.
Fonti consultate: PR Times.















