Nel corso dell’annuale evento commemorativo della nascita del fumettista giapponese Shigeru Mizuki, trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube di Toei Animation il 7 marzo, è stato annunciato che l’ultima serie anime di GeGeGe no Kitarō avrà presto un sequel cinematografico.
Il film di animazione sarà intitolato Kitarō Tanjō: Gegege no Nazo (Kintarō Birth: The Mystery of Gegege). Lo slogan dell’immagine promozionale diffusa nel corso dell’evento recita: “perché sono nato?”
Il film di animazione fa parte dei quattro “grandi progetti” che commemorano il centenario della nascita di Shigeru Mizuki (il fumettista giapponese si è spento nel 2015 all’età di 93 anni).
La sesta serie anime di Kitaro dei cimiteri, trasmessa dal 2018 al 2020 per un totale di 97 episodi, è ambientata nel Giappone moderno: una collocazione temporale in cui le persone hanno dimenticato del tutto l’esistenza degli yōkai, almeno sino al giorno in cui fenomeni apparentemente inspiegabili cominciano a presentarsi con una certa frequenza, spaventando gli adulti e generando incertezza e confusione nella popolazione. Per cercare un possibile rimedio alla situazione, una ragazza tredicenne di nome Mana Inuyama, spedisce una lettera di richiesta di aiuto utilizzando la “Yokai Post”: a palesarsi, preceduto dall’iconico suono dei suoi zoccoli, sarà proprio Kitaro.
Il bizzarro Kitaro è un ragazzo yokai (creature leggendarie del folklore nipponico) nato in un cimitero e ultimo membro in vita della tribù dei fantasmi. Kitaro ha perso il proprio occhio sinistro, ma la singolare capigliatura che solitamente gli copre l’orbita vuota, dona al personaggio di Mizuki un caratteristico look facilmente riconoscibile. Il giovane Kitaro combatte per mantenere la pace tra gli uomini e gli yokai, cosa che generalmente consiste nel proteggere i primi dalle insidie di questi ultimi.

Hakaba no Kitaro fu pubblicato come manga nel 1959, ma venne giudicato troppo spaventoso per i bambini. Nel 1967, ribattezzato GeGeGe no Kitaro, riapparve su Shōnen Magazine e andò avanti sino al 1969.
Fonti consultate: AnimeNewsNetwork.















