La diplomazia può concedersi anche un momento di cultura pop, e stavolta lo ha fatto in modo difficilmente equivocabile. Durante una conferenza stampa congiunta a Tokyo dello scorso 1º aprile, la premier giapponese Sanae Takaichi e il presidente francese Emmanuel Macron hanno riprodotto il celebre Kamehameha di Dragon Ball, chiudendo l’incontro istituzionale con un siparietto che ha rapidamente attirato l’attenzione dei social e dei media internazionali. Il momento è stato poi rilanciato dallo stesso Macron sui propri canali, contribuendo a trasformare la scena in uno degli episodi più curiosi di queste ore.
フュージョン! pic.twitter.com/8rz95S8Yzl
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) April 1, 2026
Al di là dell’aspetto più leggero, l’episodio colpisce perché chiama direttamente in causa uno dei simboli più riconoscibili dell’immaginario giapponese contemporaneo. Il gesto legato all’opera di Akira Toriyama è infatti entrato da tempo nella cultura globale, ma vederlo riproposto da due capi di Stato durante una visita ufficiale gli conferisce un valore ulteriore, a metà tra omaggio, complicità culturale e intuizione comunicativa. Non è un caso che la scena sia stata letta subito come un piccolo esempio di “anime diplomacy”, capace di saldare protocollo e pop culture in pochi secondi.
Un omaggio che va oltre il semplice siparietto
Secondo le ricostruzioni circolate online, sarebbe stata Takaichi a lanciare per prima il gesto, trovando la risposta immediata di Macron tra sorrisi e complicità davanti ai fotografi. La scena, immortalata al termine dell’incontro, non è rimasta confinata al momento della conferenza, ma ha avuto una circolazione immediata proprio perché condensava in modo molto visibile il peso simbolico di Dragon Ball nel dialogo culturale tra Giappone e resto del mondo.
A rendere l’episodio ancora più significativo c’è il rapporto già noto tra il presidente francese e l’opera di Toriyama. Dopo la scomparsa dell’autore nel 2024, Macron aveva infatti ricordato pubblicamente il mangaka condividendo un’illustrazione ricevuta in dono, accompagnata da un messaggio rivolto a lui e ai milioni di lettori cresciuti con le sue storie. Il nuovo gesto compiuto in Giappone si inserisce dunque in una familiarità non occasionale con Dragon Ball, che in Francia continua a occupare un posto speciale nell’immaginario collettivo.
フランス共和国大統領の歴史的な訪日を締めくくり、大使館チーム一同で、
特大のかめはめ波🙌⚡️💥!日仏の友情に万歳✨🇫🇷🇯🇵
Pour conclure une visite historique du Président de la Republique, toute l'équipe de l'Ambassade réunie pour un gigantesque kamehameha! 💥
Vive l'amitié 🇫🇷🇯🇵✨ pic.twitter.com/1pCZdpb84x
— フランス大使館🇫🇷🇪🇺 (@ambafrancejp_jp) April 3, 2026
Anche l’ambasciata francese entra nel gioco
Il siparietto istituzionale non è rimasto isolato. Il 3 aprile anche l’ambasciata francese in Giappone ha pubblicato una foto del proprio staff intento a ripetere il Kamehameha, presentando il gesto come un modo per salutare la visita del presidente e celebrare i rapporti amichevoli tra i due Paesi. In questo modo l’omaggio ha assunto una dimensione ancora più ampia, quasi corale, rafforzando l’idea che l’episodio non fosse una semplice improvvisazione estemporanea, ma un momento destinato a vivere anche nella comunicazione diplomatica successiva.
À Akira Toriyama et ses millions de passionnés qui ont grandi avec lui.
鳥山明と何百万もの彼の愛好家へ。 pic.twitter.com/0AAvVxUuj6
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) March 8, 2024
Per il pubblico legato a manga e animazione giapponese, la scena ha inevitabilmente un valore ulteriore: conferma quanto l’eredità di Dragon Ball continui a funzionare come linguaggio condiviso anche fuori dai contesti dell’intrattenimento. In un tempo in cui la cultura geek viene spesso assorbita da campagne e operazioni promozionali, vedere un riferimento così diretto emergere in un contesto politico internazionale restituisce invece la misura di un’influenza ormai pienamente trasversale, capace di oltrepassare generazioni, confini e perfino il cerimoniale delle visite di Stato.
Fonti consultate: AnimeNewsNetwork.












