K2 Pictures ha annunciato al Festival di Cannes una nuova serie di progetti finanziati attraverso il K2P Film Fund I, tra cui spicca l’adattamento anime cinematografico di Gigant, manga di Hiroya Oku. Il progetto avrà un peso particolare anche per lo studio, perché segnerà il primo lungometraggio animato prodotto da K2 Pictures, finora attiva nell’ambito delle opere cinematografiche e audiovisive.
L’annuncio comprende anche un altro titolo di forte richiamo: un film musicale tratto da The Book of Human Insects, manga sperimentale di Osamu Tezuka. I due progetti indicano una linea produttiva piuttosto ambiziosa, orientata a trasformare opere manga molto diverse tra loro in adattamenti pensati per il grande schermo. Da una parte la fantascienza surreale e grottesca di Hiroya Oku, dall’altra il noir psicologico e corrosivo di Tezuka, in un doppio movimento che guarda tanto all’intrattenimento contemporaneo quanto alla storia del manga d’autore.
La fantascienza deformante di Hiroya Oku arriva al cinema
Gigant segue Rei Yokoyamada, studente delle superiori con il padre impiegato in una società di produzione cinematografica e il desiderio di realizzare un cortometraggio insieme agli amici. Durante la ricerca di possibili attori, Rei si imbatte in volantini scandalistici che indicano la presenza dell’attrice per adulti Papico nel suo quartiere. Quando decide di rimuoverli per proteggerla, finisce per incontrare proprio la donna al centro di quelle voci, entrando in una vicenda destinata a prendere una direzione sempre più bizzarra e soprannaturale.
Il cuore del racconto esplode infatti quando Papico viene trascinata in un evento inspiegabile che la porta a crescere fino a dimensioni gigantesche. Come spesso accade nelle opere di Oku, l’elemento spettacolare convive con un interesse per la distorsione del quotidiano, per l’invasione dell’assurdo nella vita ordinaria e per una fantascienza che non rinuncia a toni provocatori. Il manga è stato pubblicato in Giappone su Big Comic Superior di Shōgakukan dal dicembre 2017 al settembre 2021, per poi concludersi in 10 volumi. In Italia Gigant è pubblicato da Panini Comics.
Osamu Tezuka riletto attraverso un film musicale
L’altro progetto annunciato da K2 Pictures riguarda The Book of Human Insects, che diventerà un film musicale diretto da Ken Ninomiya nell’ambito dell’Osamu Tezuka 100th Anniversary Project. Il progetto era già stato presentato durante l’evento “Spotlight on Japan” allo European Film Market di Berlino, e ora rientra tra le produzioni sostenute dal K2P Film Fund I.
Il manga originale racconta la figura di Toshiko Tomura, giovane donna di enorme talento e straordinaria capacità di trasformazione, premiata in campi diversi e capace di attraversare teatro, letteratura e design lasciando dietro di sé un’impressione tanto magnetica quanto inquietante. Attorno a lei si muove un mondo popolato da giornalisti disillusi, figure politiche oscure, artisti consumati e uomini di potere, in una storia che mette in scena ambizione, manipolazione e assenza di veri eroi.
La scelta di adattare The Book of Human Insects in forma di musical appare particolarmente curiosa proprio per la natura tagliente dell’opera, lontana dall’immagine più apertamente umanista spesso associata a Tezuka. Il manga aveva già ispirato una serie televisiva live action nel 2011, ma il nuovo film sembra volerlo rileggere attraverso un linguaggio diverso, più vicino alla contaminazione tra cinema, musica e ritratto psicologico.
L’annuncio di Cannes suggerisce quindi un ruolo sempre più attivo di K2 Pictures nella valorizzazione di proprietà giapponesi destinate al cinema, con una particolare attenzione per opere dotate di forte identità. Gigant porterà sullo schermo una fantascienza pop, inquieta e fuori scala, mentre The Book of Human Insects riprenderà uno dei lavori più ambigui e adulti di Tezuka. Due direzioni molto diverse, ma accomunate dalla volontà di trasformare il manga in materiale cinematografico di ampio respiro, senza limitarlo a un semplice esercizio di adattamento.
Fonti consultate: AnimeNewsNetwork.













