Una barra della salute, in Gladio Mori, sarebbe quasi superflua. Il picchiaduro gladiatorio sviluppato da LittleLegatus ha raggiunto la versione 1.0 ed è ora disponibile su PC tramite Steam, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, mettendo al centro un sistema di combattimento nel quale ogni colpo produce conseguenze fisiche precise. Arterie recise, muscoli danneggiati, ossa fratturate e organi vitali trafitti sostituiscono così i tradizionali punti vita, mentre perdere una mano o una gamba modifica immediatamente ciò che il combattente può ancora fare nell’arena.
La versione completa arriva dopo due anni di accesso anticipato e permette ai giocatori delle tre piattaforme di affrontarsi attraverso il cross-play. L’idea alla base del progetto nasce però molto prima: il prototipo risale al 2017, mentre Plebeian Studio è in realtà un team composto da una sola persona, LittleLegatus, che nel 2021 ha lasciato il proprio lavoro da programmatore per dedicarsi interamente allo sviluppo. Da allora il gioco è cresciuto insieme alla propria comunità, trasformando molte delle richieste più improbabili in vere meccaniche.
Il corpo del gladiatore diventa una vera mappa dei danni
Ogni parte del corpo può essere colpita, indebolita o completamente amputata. Ferire un muscolo riduce la forza dell’arto interessato, recidere un’arteria provoca un’emorragia progressiva e raggiungere un organo vitale può chiudere immediatamente il combattimento. Le armi da impatto spezzano le ossa, mentre lame e fendenti devono realmente incontrare il bersaglio con l’angolazione corretta per risultare efficaci. Anche l’armatura segue una logica fisica: protegge soltanto le zone che copre, lasciando esposti tutti gli altri punti.
Il gioco comprende 34 armi, tre scudi e 17 elementi di armatura, passando da gladii e lance fino a kanabō, alabarde e guandao. A questa varietà si aggiunge la possibilità di combattere completamente disarmati, almeno finché il proprio gladiatore conserva entrambe le mani. Il risultato è un sistema che spesso produce situazioni tanto brutali quanto involontariamente comiche, soprattutto quando la fisica decide di trasformare un attacco studiato con precisione in una caduta rovinosa.
Le mosse si costruiscono a mano e la comunità può modificarle
Uno degli elementi più particolari di Gladio Mori è l’editor che consente di creare attacchi personalizzati posa dopo posa. Il giocatore può decidere postura, posizione degli arti e tempi di esecuzione, assemblando interi set di mosse da utilizzare in battaglia. Le creazioni possono essere condivise tramite mod.io, scaricate dagli altri utenti oppure smontate per recuperare singoli movimenti e combinarli in nuovi stili di combattimento.
Le mod non rimangono confinate al PC: anche PlayStation 5 e Xbox Series X|S permettono di accedere direttamente a skin, mappe e set di mosse realizzati dalla comunità. Il catalogo ha già raccolto quasi un milione di download e comprende esperimenti che spaziano da modalità per 16 partecipanti alla visuale in prima persona, fino a modifiche volutamente assurde della fisica degli arti. Con multiplayer online fino a quattro giocatori, schermo condiviso, campagna in solitaria e strumenti di replay, Gladio Mori arriva così alla versione completa senza perdere quella combinazione di precisione anatomica e caos fisico che ne ha definito lo sviluppo.














