Il 6 settembre non è una data qualsiasi per chi è cresciuto con robot giganti, demoni, eroine trasformabili e mondi che sembravano pronti a esplodere da una pagina all’altra. Gō Nagai, nato a Wajima nel 1945, compie 81 anni e si avvicina contemporaneamente a un altro traguardo impressionante: nel 2027 saranno sessant’anni dal suo esordio professionale con Meakashi Polikichi. Il tempo, però, non sembra averne rallentato l’attività, ancora divisa tra nuovi progetti, apparizioni pubbliche e iniziative dedicate a una produzione sterminata. Dynamic Pro ha celebrato il compleanno del maestro ringraziando per i numerosi messaggi ricevuti e anticipando che presto arriverà un nuovo annuncio. Nello stesso messaggio si fa riferimento anche a Fumetsu no Chikara Gō Nagai, la mostra per la quale sono attesi ulteriori aggiornamenti in vista dell’apertura, lasciando però intendere che la novità di Dynamic Pro sarà qualcosa di separato dall’esposizione. Per ora non sono stati forniti altri dettagli.
È una situazione quasi perfettamente coerente con una carriera che ha sempre avuto difficoltà a restare dentro un solo genere. Dopo l’esperienza come assistente di Shōtarō Ishinomori, Nagai trovò il primo enorme successo con Harenchi Gakuen, opera del 1968 che trasformò la nascente Weekly Shōnen Jump anche in un terreno di scontro culturale, introducendo nella commedia per ragazzi una libertà espressiva impensabile pochi anni prima. Da quel momento la sua produzione avrebbe continuato a cambiare pelle: comicità, erotismo, orrore, fantascienza, apocalisse e mitologia si sarebbero rincorsi senza mai cancellarsi a vicenda. La stagione dei robot giganti sarebbe arrivata poco dopo, ma ridurre Nagai al solo padre dei super robot significherebbe perdere proprio il tratto più evidente del suo percorso: la capacità di entrare in un genere e uscirne dopo averne spostato qualche confine.
Dal male di Devilman al cockpit di Mazinga Z, rivoluzioni diventate linguaggio comune
Il 1972 basta quasi da solo a spiegare la portata dell’autore. A giugno iniziò la serializzazione di Devilman, racconto che dietro demoni, metamorfosi e violenza costruiva una tragedia sull’essere umano, sulla paura dell’altro e sulla facilità con cui una società può trasformarsi in una macchina di odio. Pochi mesi più tardi sarebbe arrivato Mazinga Z, con l’idea destinata a diventare un archetipo dell’animazione robotica: il gigante meccanico non più autonomo o comandato a distanza, ma controllato da un essere umano dall’interno. Il robot diventava così contemporaneamente arma, veicolo e prolungamento fisico del protagonista, aprendo una strada percorsa poi da generazioni di autori.
E Nagai non aveva ancora finito di complicare le categorie. Nel 1973 Cutie Honey portò al centro della scena una protagonista capace di trasformarsi e reinventare continuamente la propria identità, mentre Violence Jack trascinava l’immaginario dell’autore verso un futuro postapocalittico ancora più brutale. Nel filone robotico arrivarono Il Grande Mazinga, Getter Robot, Jeeg Robot d’acciaio e infine UFO Robot Goldrake, senza che la produzione diventasse mai una semplice catena di variazioni sullo stesso tema. Il caso italiano è emblematico: quando Goldrake arrivò sulla Rete 2 il 4 aprile 1978, non fu soltanto un successo televisivo. Per una parte enorme del pubblico rappresentò l’ingresso in un modo completamente diverso di intendere il cartone animato, con continuità narrativa, guerra, perdita, ecologia e malinconia accanto allo spettacolo dei combattimenti.
Quell’immaginario ha continuato a espandersi ben oltre gli anni Settanta. Nagai ha ripreso, modificato e osservato da nuove prospettive le proprie creazioni, ma ha anche affrontato territori apparentemente lontanissimi: la sua Divina Commedia, profondamente segnata dalla fascinazione giovanile per le illustrazioni di Gustave Doré, dimostra quanto il suo universo demoniaco abbia sempre dialogato con riferimenti più ampi della sola cultura pop. Nel 2025 il governo giapponese lo ha insignito dell’Ordine del Sol Levante, Raggi d’Oro con Rosetta, riconoscendo ufficialmente un contributo che da tempo aveva superato i confini del manga. Nel messaggio seguito al conferimento, il maestro aveva ribadito qualcosa che oggi suona ancora più significativo: l’intenzione di continuare a creare come mangaka attivo.
A 81 anni l’agenda è piena tra nuovi manga, Lucca e il ritorno simbolico del museo di Wajima
Il 2026, in effetti, non somiglia affatto a un anno trascorso a guardare gli scaffali delle opere complete. A luglio Gō Nagai e Dynamic Pro sono tornati sulle pagine di Weekly Manga Goraku con Chikyū Taisen 2053, progetto realizzato per celebrare il numero 3000 della storica rivista. In autunno il rapporto con il pubblico italiano diventerà ancora più concreto: Gō Nagai tornerà a Lucca Comics & Games dal 28 al 30 ottobre, partecipando all’edizione del 60º anniversario della manifestazione. Nello stesso periodo arriverà anche L’universo eroico di Gō Nagai, volume italiano che attraverserà robot, demoni, produzioni animate e altre ramificazioni della sua sterminata carriera.
Il progetto più carico di significato arriverà però poche settimane più tardi in Giappone. Dal 28 novembre 2026 all’11 gennaio 2027 il Museo della Cultura di Kyoto ospiterà Fumetsu no Chikara Gō Nagai – Gō Nagai Kinenkan Revival, esposizione nata dopo la devastazione provocata dal terremoto della penisola di Noto e dall’incendio che nel gennaio 2024 colpì anche il Gō Nagai Memorial Museum di Wajima. Per mesi si era temuto che una parte fondamentale del patrimonio conservato nell’edificio fosse andata perduta; dalle rovine sono invece riemerse 108 opere originali insieme a figure e altri materiali, salvati anche grazie alle misure antincendio adottate quando il museo era stato realizzato. La mostra li affiancherà a manoscritti storici, opere rappresentative della carriera e soprattutto a nuovi manga disegnati appositamente da Nagai.
Anche il teaser dell’esposizione racconta bene questa volontà di non separare memoria e futuro: l’immagine riprende la prima illustrazione utilizzata per l’insegna del museo di Wajima, con i personaggi nagaiani riuniti e nuovamente colorati per l’occasione. Mentre proseguono i preparativi per l’esposizione, Dynamic Pro ha approfittato del compleanno del maestro per anticipare anche un altro annuncio ormai vicino. Proprio nel giorno del compleanno è poi arrivata quella piccola frase destinata inevitabilmente a far drizzare le antenne agli appassionati: oltre alle novità sulla mostra, Dynamic Pro avrà presto qualcos’altro da annunciare. Per ora non esiste alcun elemento che permetta di capire di cosa si tratti, ma forse il modo migliore per festeggiare gli 81 anni di Gō Nagai è proprio questo. Non soltanto voltarsi verso Devilman, Mazinga Z, Cutie Honey o Goldrake e misurare quanto abbiano cambiato manga e animazione, ma accorgersi che dalla sua scrivania continua ancora a partire qualcosa di nuovo.







![Overlord [Shin] Sekai-hen va in pausa per il ricovero di Matsuki](https://mito-obj01.vhostingcloud.com/gonagaiworld/2026/10/916EnSbx1FL-crop-1280x720-1.jpg)




