È in arrivo il debutto televisivo di Harmony of Mille-Feuille (Utagoe wa Mille-Feuille), anime tratto dall’omonimo progetto musicale originale lanciato nel 2022. La serie andrà in onda su TOKYO MX a partire dal 17 luglio alle 21:25 (ora locale), con episodi settimanali in simulcast anche su varie piattaforme di streaming giapponesi. La trasmissione proseguirà su BS Fuji dal 18 luglio, mentre Aniplus-Asia ne curerà la diffusione internazionale.
Il nuovo trailer diffuso nelle scorse ore anticipa la sigla di apertura, intitolata “Omoidebanashi” (Nostalgic Talk), cantata dalle stesse doppiatrici protagoniste. L’anime, incentrato sul mondo dell’a cappella scolastico, si presenta come un racconto delicato e formativo, in cui la voce diventa mezzo di crescita, connessione e accettazione di sé.
Voci imperfette per un’adolescenza autentica
La storia segue Uta Komaki, studentessa del primo anno di liceo che, pur essendo fragile e insicura, coltiva una grande passione per il canto. Dopo il fallito tentativo di entrare nel club di musica leggera, Uta scopre il mondo dell’a cappella e viene accolta da un gruppo di ragazze altrettanto imperfette, con cui imparerà a crescere e a dare voce alla propria identità.
Nel cast troviamo Mirai Ayase (Uta), Yūko Natsuyoshi (Musubu), Kanoko Sudō (Airi), Misato Matsuoka (Reirei), Miharu Hanai (Ururu) e Haruka Aikawa (Kuma-chan). A loro si affianca il gruppo rivale Parabola, composto da Moeka Koizumi, Asaka, Nao Tōyama, Yoshino Aoyama, KIYOZO e altri ancora.
Alla regia esecutiva figura Takuya Satō, mentre la direzione generale è affidata a Kiyoto Nakajima per lo studio Jumondo. I character design sono curati da Chisato Kikunaga e Hitomi Kaiho. L’ideazione originale è del game designer Takuya Yamanaka, anche autore della sceneggiatura. La produzione musicale è a cura di Pony Canyon, che sostiene il progetto sin dal suo lancio.
Harmony of Mille-Feuille si distingue per la sua impronta vocale e realistica: non solo le canzoni ma anche le lezioni, i tentativi e i momenti corali sono stati registrati realmente dalle doppiatrici, con un approccio quasi documentaristico. Una scelta che punta a trasmettere un senso di autenticità e a rendere l’esperienza più vicina e coinvolgente per il pubblico.
Fonti consultate: Anime News Network.














