Gli Harvey Awards 2026 riportano manga e adattamenti giapponesi al centro della conversazione internazionale sul fumetto e sulle sue trasformazioni audiovisive. La nuova lista dei candidati include opere storiche, autori affermati e produzioni recenti capaci di muoversi tra carta, cinema, animazione e live action. Nella categoria Best Manga figurano tra gli altri Billy Bat di Naoki Urasawa e Takashi Nagasaki e My Life in 24 Frames per Second di Rintarō, mentre diversi franchise di enorme richiamo entrano nella corsa per il premio dedicato agli adattamenti da fumetto o graphic novel.
La sezione Best Adaptation from Comic Book/Graphic Novel vede infatti candidati Chainsaw Man – The Movie: Reze Arc, Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Infinity Castle – Akaza Sairai, My Hero Academia: Final Season, la seconda stagione live action di One Piece e il film animato coreano Your Letter. Una selezione che fotografa bene l’allargamento del concetto di adattamento, ormai diviso tra lungometraggi anime, serialità televisiva, produzioni occidentali e nuovi progetti animati asiatici.
La categoria manga tra classici, riscoperte e autori d’autore
La categoria Best Manga propone una rosa molto eterogenea. Billy Bat, firmato da Naoki Urasawa e Takashi Nagasaki, porta in nomination uno dei thriller più stratificati dell’autore di Monster e 20th Century Boys, costruito su fumetto, complotti, storia americana e manipolazione dell’immaginario. Accanto a questo titolo troviamo He Rolled Me Up Like a Grilled Squid di Yoshiharu Tsuge, nome fondamentale del manga d’autore, e Land di Kazumi Yamashita, opera già molto riconosciuta in Giappone per la sua capacità di intrecciare dramma, società e costruzione mitologica.
Completano la cinquina Miss Ruki di Fumiko Takano, My Gorilla Family di Iijima Ichiro e My Life in 24 Frames per Second di Rintarō, autobiografia a fumetti legata alla memoria dell’animazione giapponese. La presenza di opere così diverse, per epoca, tono e provenienza editoriale, conferma la funzione della categoria: non premiare soltanto il manga più popolare del momento, ma valorizzare anche recuperi, edizioni internazionali e titoli capaci di ampliare la percezione del fumetto giapponese presso il pubblico nordamericano.
Gli adattamenti giapponesi sfidano supereroi e grandi serie occidentali
La categoria dedicata agli adattamenti è quella più rumorosa, perché mette in competizione alcuni dei franchise più visibili degli ultimi anni. Chainsaw Man – The Movie: Reze Arc porta al cinema uno degli archi più amati del manga di Tatsuki Fujimoto, mentre Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba Infinity Castle – Akaza Sairai rappresenta il primo capitolo della trilogia conclusiva legata all’arco del Castello dell’Infinito. My Hero Academia: Final Season entra invece in corsa come chiusura televisiva dell’adattamento tratto dal manga di Kōhei Horikoshi.
La seconda stagione live action di One Piece conferma il peso del marchio di Eiichirō Oda anche fuori dall’animazione, in una categoria dove compaiono inoltre The Boys, Invincible, Peacemaker, Spider-Noir e LEGO Batman: Legacy of the Dark Knight. In questo contesto, la candidatura di Your Letter aggiunge un ulteriore elemento di interesse, portando nella stessa competizione un film animato coreano accanto ai grandi adattamenti giapponesi e alle produzioni supereroistiche occidentali.
Gli Harvey Awards hanno introdotto la categoria Best Manga nel 2018, dando al fumetto giapponese uno spazio autonomo rispetto alla precedente sezione dedicata alle edizioni americane di materiale straniero. Negli anni hanno vinto titoli come My Lesbian Experience with Loneliness, My Hero Academia, Witch Hat Atelier, Chainsaw Man e Delicious in Dungeon, quest’ultimo già celebrato anche dopo il successo agli Harvey Awards 2024. I vincitori dell’edizione 2026 saranno annunciati il 9 ottobre durante il New York Comic Con, in una cornice che continua a misurare quanto manga e anime siano ormai parte stabile del linguaggio globale del fumetto.
Fonti consultate: Anime News Network.













