Hayao Miyazaki torna a mostrarsi attraverso il disegno, ma questa volta lontano dal formato cinematografico tradizionale. Il 17 marzo Studio Ghibli ha presentato i nuovi Panorama Box, una serie di opere tridimensionali realizzate dal regista e destinate a essere esposte dall’8 luglio nella sala per le mostre temporanee di Ghibli’s Grand Warehouse, all’interno del Ghibli Park nella prefettura di Aichi. Si tratta del suo lavoro più recente dopo Il ragazzo e l’airone, un progetto avviato negli ultimi anni e pensato espressamente per il parco, voluto anche come spazio vivo della memoria creativa dello studio.
今日は「宮﨑駿のパノラマボックス」のお披露目取材会がありました。
ご取材いただいた皆さまありがとうございました。
「子どものためのジブリが帰ってきた」という言葉、本当に心が温かくなりますね。
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実物は7/8にジブリパークで公開です! pic.twitter.com/ViRr8pVVKn— 三鷹の森ジブリ美術館 Ghibli Museum, Mitaka (@GhibliML) March 17, 2026
Alla presentazione non era presente Miyazaki in persona, ma a raccontarne il senso sono stati il figlio Gorō Miyazaki e il produttore Toshio Suzuki. Il termine scelto dall’autore è “Panorama Box”, ma la forma richiama quella degli art box: piccoli mondi osservabili attraverso una struttura che moltiplica la profondità dell’immagine. In totale le opere previste sono 31, con scene ispirate a titoli celebri dello studio e nuove illustrazioni create appositamente, alcune delle quali già mostrate in anteprima alla stampa.
Scatole che sembrano inquadrature
L’aspetto più affascinante del progetto risiede nel modo in cui queste opere sembrano trasportare il linguaggio dell’animazione dentro un oggetto fisico. Secondo Gorō Miyazaki, la particolarità dei Panorama Box sta soprattutto nell’uso molto marcato della verticalità: invece di disporsi come un teatrino orizzontale, le immagini guidano lo sguardo verso l’alto e verso il basso, come farebbe una macchina da presa in movimento. È una soluzione che rende immediatamente riconoscibile la mano del regista, anche in un formato diverso da quello del film.
Avvicinandosi alla scatola, l’immagine piatta si trasforma infatti in un paesaggio stratificato, costruito con livelli distinti di fondale e personaggi. In questa serie compaiono riferimenti a opere come Kiki Consegne a domicilio, Il mio vicino Totoro, La città incantata e allo stesso Il ragazzo e l’airone, ma il punto non è tanto la citazione quanto il ritorno a una meraviglia visiva elementare, quasi infantile. Non a caso, il progetto è stato pensato per essere osservato da vicino, con quella curiosità fisica e immediata che appartiene soprattutto allo sguardo dei bambini.
この作品、実は「1枚の絵」ではありません…
箱の中に何層もの絵を重ねて作る#宮﨑駿 監督が描いた「#パノラマボックス」
2022年から宮﨑駿監督が制作を始め『風の谷のナウシカ』や『となりのトトロ』など、全31作品あり、その一部がきょう公開されました@ghibliparkjp pic.twitter.com/aPy6UHhz1N
— また、会えたね!ジブリパーク (@Mata_Ghiblipark) March 17, 2026
Un nuovo progetto, senza smettere di pensare ai film
La vera notizia, però, non riguarda soltanto l’apertura della mostra. Toshio Suzuki ha infatti spiegato che Miyazaki, oggi ottantacinquenne, è ancora molto energico e continua a voler fare cinema. Non esiste al momento una conferma su un eventuale nuovo lungometraggio, ma le parole del produttore lasciano intendere che la spinta creativa del regista sia tutt’altro che esaurita. Anzi, osservando questi lavori, Suzuki ha parlato apertamente di un autore che non sta semplicemente conservando la propria forza espressiva, ma continua a evolversi.
In questo senso i Panorama Box assumono un valore che va oltre la semplice curiosità espositiva. Sono opere nate per il Ghibli Park, ma anche un segnale molto chiaro sullo stato creativo di Miyazaki: il desiderio di sperimentare è ancora vivo, così come il bisogno di confrontarsi con immagini, movimento e stupore. Che questo slancio conduca o meno a un altro film, il nuovo progetto conferma una cosa essenziale: l’immaginario del maestro continua a cercare forme nuove senza perdere nulla della propria intensità.
Fonti consultate: SoraNews24.












