Nel corso del festival Evangelion:30+; 30th Anniversary of Evangelion, il regista e autore Neon Genesis Evangelion Hideaki Anno ha condiviso una riflessione destinata a far discutere fan e addetti ai lavori: secondo il celebre creatore giapponese, la maturità artistica dei talenti creativi tenderebbe a manifestarsi intorno ai trent’anni. L’osservazione è emersa durante una sessione di domande e risposte a cui hanno partecipato anche il regista di Rebuild of Evangelion Kazuya Tsurumaki, l’animatore Mahiro Maeda e le doppiatrici Yuriko Yamaguchi e Miki Nagasawa, offrendo al pubblico un momento di riflessione sulla carriera artistica e sul rapporto tra età e produzione creativa.
Rispondendo a una domanda su cosa bisognerebbe fare prima dei trent’anni, Anno ha richiamato un pensiero del regista Noboru Ishiguro, noto per opere come Space Battleship Yamato e Macross, secondo cui ogni autore attraversa una fase di massimo splendore proprio in quel periodo. Il regista ha ricordato come lavori quali Gunbuster e Nadia – Il mistero della pietra azzurra siano nati quando aveva circa trent’anni, sottolineando l’importanza di sperimentare e sviluppare competenze prima di quella soglia per evitare un brusco calo creativo negli anni successivi.
Un’idea condivisa dai grandi maestri dell’animazione
Nel suo intervento, Anno ha citato anche due figure centrali dell’animazione giapponese, Hayao Miyazaki e Yoshiyuki Tomino, evidenziando come entrambi abbiano realizzato opere fondamentali della loro carriera proprio durante i trent’anni. L’autore ha suggerito che il periodo giovanile rappresenti una fase di intensa crescita e consolidamento delle idee, in cui la combinazione tra energia, curiosità e ambizione permette di raggiungere risultati particolarmente incisivi.
Un’analisi delle rispettive carriere conferma la suggestione del regista: Miyazaki, prima della fondazione dello Studio Ghibli, contribuì a progetti iconici come Lupin III, Heidi, Anna dai capelli rossi e Conan il ragazzo del futuro, arrivando poi a dirigere il lungometraggio Lupin III: Il castello di Cagliostro. Parallelamente, Tomino realizzò negli stessi anni opere cardine della fantascienza animata quali Zambot 3, Daitarn 3, Mobile Suit Gundam e Ideon, contribuendo a definire il linguaggio del genere mecha.
Creatività, esperienza e l’evoluzione di una carriera
Le parole di Anno non si configurano come una regola assoluta, ma come una riflessione personale sulla traiettoria creativa e sulle sfide che accompagnano il lavoro artistico nel tempo. Il regista ha infatti sottolineato che, sebbene il picco possa manifestarsi nei trent’anni, la carriera di un autore è fatta di alti e bassi, con la possibilità di nuove “impennate” creative anche in seguito, a patto di continuare a sperimentare e coltivare la propria visione.
Il confronto con il pubblico ha quindi offerto uno spaccato intimo sul percorso dell’autore di Neon Genesis Evangelion, trasformandosi in un invito rivolto alle nuove generazioni a studiare, provare e mettersi alla prova il più possibile nella fase formativa. In un contesto celebrativo come il trentesimo anniversario del franchise, la riflessione di Anno assume così un valore simbolico, collegando la storia personale del regista all’evoluzione dell’industria dell’animazione e alla continua ricerca di nuove voci creative.
Fonti consultate: AnimeNewsNetwork.




![Battle Spirits [Re] Zekkai no Kū: svelato il nuovo anime in arrivo in autunno Battle Spirits [Re] Zekkai no Kū: svelato il nuovo anime in arrivo in autunno](https://img.youtube.com/vi/qrdGScyKEYI/maxresdefault.jpg)








