Dietro Yuki Ikeda, autore accreditato di Thunder 3, si è nascosto per oltre quattro anni Hiroya Oku. Il creatore di Gantz, Inuyashiki e Gigant ha confermato sui social di avere realizzato personalmente il manga fantascientifico serializzato da Kōdansha, svelando finalmente un’identità che era rimasta separata dalla sua carriera più conosciuta per tutta la durata della pubblicazione. La scelta dello pseudonimo non era legata al desiderio di prendere le distanze dall’opera: Oku ha spiegato di averlo utilizzato per proteggere una sorpresa presente nel primo capitolo, il cui effetto sarebbe stato ridotto se i lettori avessero visto immediatamente il suo nome associato alla serie.
Thunder 3 aveva debuttato su Monthly Shōnen Magazine nel maggio 2022 ed è arrivato alla conclusione il 5 giugno 2026, dopo essere entrato nella fase culminante all’inizio del 2025 e aver attraversato una pausa dovuta alle condizioni di salute dell’autore. Gonagaiworld aveva seguito il ritorno del manga dalla sospensione insieme all’annuncio dell’adattamento anime. In Italia la serie è pubblicata da Panini Comics sotto l’etichetta Planet Manga, che finora l’ha presentata naturalmente con Yuki Ikeda come autore, mentre in Giappone Kōdansha ha pubblicato il decimo volume il 17 agosto.
Uno pseudonimo costruito attorno alla sorpresa del primo capitolo
Il motivo della scelta assume un significato particolare osservando la premessa di Thunder 3. La storia segue tre normali studenti che entrano in possesso di un DVD apparentemente capace di aprire un passaggio verso un universo parallelo. Quando Futaba, sorella minore di Pyontarō, attraversa accidentalmente il varco e viene rapita dagli alieni che hanno conquistato quella versione della Terra, i ragazzi partono per salvarla. Nel mondo parallelo, però, i loro corpi dall’aspetto caricaturale acquisiscono capacità sovrumane all’interno di un ambiente rappresentato con un realismo nettamente differente, dando vita a uno dei contrasti visivi più riconoscibili della serie.
Oku ha preferito che il lettore arrivasse a questa svolta senza essere condizionato dalla familiarità con il suo nome e con il tipo di fantascienza che ha caratterizzato parte della sua produzione precedente. L’identità di Yuki Ikeda ha quindi funzionato come parte della costruzione narrativa stessa, mantenendo il collegamento con l’autore di Gantz fuori dalla copertina fino alla conclusione dell’opera. Una scelta particolarmente curiosa considerando che persino l’edizione italiana di Panini Comics ha promosso Thunder 3 anche ai lettori di Gantz, senza che fosse ancora pubblicamente noto che dietro entrambi i manga ci fosse effettivamente la stessa mano.
Thunder 3 è intanto diventato anche un anime su Netflix
La rivelazione arriva quando Thunder 3 ha già compiuto il passaggio all’animazione. La serie televisiva ha debuttato l’8 luglio 2026 nel contenitore +Ultra di Fuji TV ed è distribuita contemporaneamente in esclusiva mondiale da Netflix. Il secondo trailer aveva confermato la data e presentato la sigla di chiusura “Shururerira” di otoha, portando sullo schermo Pyontarō, Tsubame, Hiroshi e Futaba proprio mentre il manga originale aveva appena terminato la propria corsa.
La confessione di Oku assume inoltre un peso particolare alla luce del momento professionale attraversato dal mangaka. Ad agosto l’autore ha dichiarato di pensare al ritiro dopo la conclusione di Kanrekihime, il manga iniziato nel dicembre 2025 su Big Comic Superior. Prima di arrivare a quel possibile congedo, la sua bibliografia acquista quindi retroattivamente un’opera in più: Thunder 3 non era il lavoro di un autore esordiente chiamato Yuki Ikeda, ma un esperimento con cui Hiroya Oku ha provato a togliere il proprio nome dall’equazione per lasciare che fosse il primo capitolo a sorprendere i lettori da solo.
Fonti consultate: Anime News Network.













