Il rapporto tra horror e sperimentazione tecnologica compie un passo ulteriore con l’annuncio dell’adattamento cinematografico di Living Corpse, tratto dal manga di Hideshi Hino. Il progetto, presentato da Hino Production, si distingue per una scelta radicale: l’intera lavorazione sarà affidata a strumenti di intelligenza artificiale, dalla scrittura alla creazione delle voci fino alla modellazione dei performer digitali.
La pellicola, della durata prevista di settanta minuti, verrà mostrata per la prima volta il 29 aprile, mentre l’uscita ufficiale nelle sale è programmata per luglio. Un calendario che accompagna la curiosità attorno a un esperimento destinato a far discutere.
Una produzione guidata dagli algoritmi
Nel caso di Living Corpse la sceneggiatura viene sviluppata con l’ausilio di ChatGPT, mentre le interpretazioni vocali sfruttano modelli riconducibili a personalità del mondo del cinema e del fumetto horror, tra cui Hiroshi Tamura, Shigeru Saiki, Hinako Saeki, Shirō Sano, Gō Rijū e Junji Ito. I dialoghi saranno in lingua inglese, scelta che sottolinea la volontà di raggiungere una platea internazionale.
Anche la presenza degli attori sullo schermo passa attraverso ricostruzioni artificiali, attribuite a figure come Kyōko Hoshino, Yasushi Hoshino e Yūrei. Alla regia siede Takeshi Sone, già coinvolto in precedenti esperienze cinematografiche basate sull’uso dell’AI, con la produzione curata da Hiroki Terai.
Un classico dell’orrore giapponese rinasce
Il manga originale, apparso nel 1986, segue il tormento di un uomo incapace di accettare la propria natura di “cadavere vivente”, condannato a vagare incontrando individui e organizzazioni che reagiscono in modi differenti alla sua condizione. Temi di alienazione e rifiuto, centrali nella poetica di Hino, trovano ora una nuova forma espressiva.
Nel corso dei decenni l’autore ha visto diverse opere raggiungere il pubblico internazionale attraverso traduzioni e ristampe, mentre il suo contributo al cinema horror dal vivo ha consolidato una reputazione di creatore disposto a esplorare territori estremi. Questo nuovo adattamento aggiunge un ulteriore capitolo a un percorso già segnato dalla volontà di sperimentare.
Con l’uso estensivo dell’intelligenza artificiale, Living Corpse si propone quindi come un banco di prova tanto per il futuro della produzione cinematografica quanto per la capacità dell’horror di reinventarsi mantenendo intatto il proprio potere perturbante.
Fonti consultate: Anime News Network.











