Il manga White Flag (Shiroi Hata) di Shigeru Mizuki avrà un adattamento anime speciale, in programma il 16 agosto sulla televisione giapponese NHK. Intitolato Iwo Jima no Shiroi Hata (La bandiera bianca a Iwo Jima), il progetto sarà trasmesso all’interno di NHK Special, in una puntata documentaristica che affiancherà all’animazione una ricerca sulle testimonianze giapponesi e statunitensi relative a una resa avvenuta durante la battaglia di Iwo Jima.
La storia originale segue Nishiōeda, tenente dell’Esercito Imperiale Giapponese che, dopo i violentissimi combattimenti sull’isola, decide di innalzare una bandiera bianca per salvare i soldati rimasti sotto il suo comando. Il gesto contravviene all’ordine di combattere fino alla morte e conduce alla sua esecuzione per tradimento. Mizuki spiegò nella postfazione del manga di essersi basato su un racconto riguardante un conoscente del fratello maggiore, ufficiale della Marina Imperiale Giapponese, anche se la vicenda non è mai stata verificata storicamente.
Da un racconto del 1964 a White Flag
Mizuki utilizzò per la prima volta il personaggio di Nishiōeda in Futari no Chūi, storia pubblicata nel 1964 sulla rivista Hinomaru di Hinomaru Bunko. L’autore rielaborò successivamente il materiale in White Flag, apparso nel 1968 sulle pagine della rivista Garo di Seirindō. Il personaggio sarebbe comparso complessivamente in tre diverse storie realizzate dal mangaka.
Nel 2010 Kōdansha ha raccolto White Flag insieme ad altri tre manga di Mizuki dedicati alla Seconda guerra mondiale in un volume che porta lo stesso titolo. Il documentario di NHK utilizzerà ora l’adattamento animato come punto di partenza per confrontare il racconto dell’autore con documenti e testimonianze provenienti da entrambi gli schieramenti, cercando tracce dell’episodio della bandiera bianca sul campo di battaglia di Iwo Jima.
La guerra vissuta in prima persona da Shigeru Mizuki
Nato a Osaka nel 1922 e cresciuto nella prefettura di Tottori, Mizuki venne arruolato nell’Esercito Imperiale durante la Seconda guerra mondiale e perse il braccio sinistro in seguito alle ferite riportate. Quell’esperienza segnò profondamente una parte della sua produzione, dando origine a opere come Onward Towards Our Noble Deaths e a diversi racconti nei quali la guerra viene osservata lontano da qualsiasi retorica eroica. La sua figura è stata celebrata anche in Italia con la grande mostra Mondo Mizuki, Mondo Yokai, organizzata a Udine nel 2025.
Mizuki rimane naturalmente legato soprattutto alle sue storie sugli yōkai e a opere come GeGeGe no Kitarō, ma la produzione dedicata al conflitto costituisce un’altra componente fondamentale del suo lavoro. Nel 2025 il mangaka è stato inoltre inserito nella Eisner Hall of Fame. Con Iwo Jima no Shiroi Hata, NHK torna ora su uno dei suoi racconti più duri, facendo dialogare memoria personale, manga e ricerca storica attorno a una scelta che, nel pieno della guerra, metteva la sopravvivenza dei propri uomini davanti agli ordini ricevuti.
Fonti consultate: Anime News Network.













