Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato un progetto da 6 miliardi di euro per la costruzione di tre parchi tematici a Cergy-Pontoise, area di sviluppo situata circa 30 chilometri a nord-ovest di Parigi. Una delle strutture dovrebbe essere dedicata al mondo dei manga e, secondo le informazioni diffuse in occasione dell’annuncio, il tema scelto sarebbe quello di Dragon Ball. Il coinvolgimento dell’opera di Akira Toriyama resta tuttavia indicato come previsto: non sono stati ancora presentati un accordo di licenza, un progetto artistico o un elenco delle attrazioni.
L’intesa è stata definita durante la visita di Stato in Francia del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e coinvolge Qiddiya Investment Company, società controllata dal fondo sovrano dell’Arabia Saudita. Le parti hanno firmato un memorandum d’intesa per un intervento che, nelle dichiarazioni dell’Eliseo, avrebbe una portata turistica senza precedenti nell’area parigina dai tempi di Disneyland Paris. Le stime iniziali attribuiscono al complesso la possibilità di generare circa 22.000 nuovi posti di lavoro.
Qiddiya ha già un parco dedicato a Dragon Ball
La presenza della società saudita rafforza l’ipotesi che il riferimento a Dragon Ball vada oltre una generica ambientazione ispirata ai manga. Qiddiya Investment Company è infatti già responsabile del primo grande parco ufficiale dedicato al franchise, progettato in Arabia Saudita su una superficie di circa 500.000 metri quadrati. Il complesso dovrebbe comprendere più di trenta attrazioni, sette aree ispirate a luoghi come la Kame House, la Capsule Corporation e il pianeta di Beerus, oltre a una montagna russa modellata sul drago Shenron e alta circa settanta metri.
La Francia rappresenta inoltre uno dei mercati europei nei quali manga e animazione giapponese possiedono il radicamento culturale più forte. Lo stesso Macron ha mostrato più volte familiarità con l’opera di Toriyama: nell’aprile 2026, durante una conferenza stampa a Tokyo, il presidente francese e la premier giapponese Sanae Takaichi hanno mimato un Kamehameha. Quel gesto, nato come momento informale di diplomazia culturale, assume ora un significato diverso davanti alla possibilità che il franchise diventi il fulcro di un importante investimento turistico alle porte di Parigi.
Un investimento enorme senza un calendario
Non sono state comunicate date per l’inizio dei lavori o per l’apertura dei tre parchi. Anche la collocazione precisa deve essere confermata, sebbene alcune ricostruzioni locali indichino come possibile sede uno spazio precedentemente occupato da Mirapolis, parco divertimenti chiuso nel 1991 nel dipartimento della Val-d’Oise. Restano da chiarire anche la suddivisione del finanziamento, la superficie occupata da ciascuna struttura e il rapporto fra il previsto parco manga e le altre due aree del complesso.
L’accordo ha inoltre sollevato critiche legate alla collaborazione con l’Arabia Saudita e alla situazione dei diritti umani nel Paese. Tre organizzazioni sindacali di giornalisti hanno contestato la visita di Mohammed bin Salman, richiamando l’uccisione del giornalista Jamal Khashoggi. L’Eliseo ha risposto sostenendo che l’attrazione di un investimento non debba trasformarsi in una lezione rivolta ai partner coinvolti. Il progetto resta quindi sospeso fra dimensione culturale, interessi economici e controversie politiche; prima di parlare di un vero parco europeo di Dragon Ball serviranno conferme sulle licenze, sulle attrazioni e sul calendario della costruzione.
Fonti consultate: Anime News Network.














