Un sogno nato dall’immaginazione di Hayao Miyazaki ha toccato il cielo per l’ultima volta. L’aliante ispirato a quello di Nausicaä della Valle del Vento, ricreato e reso realmente funzionante dall’artista giapponese Kazuhiko Hachiya, ha completato il suo volo finale durante il Sora Matsuri, l’air show tenutosi a Noda, nella prefettura di Chiba, lo scorso 16 novembre.
Dal cinema alla realtà: la nascita del M-02
Nel 2003, quasi vent’anni dopo l’uscita del film che avrebbe anticipato la fondazione dello Studio Ghibli, Hachiya decise di trasformare in realtà uno dei mezzi più iconici dell’opera: il glider di Nausicaä, noto anche come “mehve”. Non un semplice modello estetico, ma un velivolo in grado di volare davvero, mantenendo al tempo stesso l’aspetto e le modalità di pilotaggio immaginate da Miyazaki.
I primi test furono modesti: brevi scivolate in discesa, come quelle documentate nei video del 2006. Ma l’OpenSky Project – così Hachiya battezzò la sua impresa – non si fermò. Con perseveranza, studi aerodinamici e un’estetica sempre fedele all’originale, nacque il M-02: un aliante a reazione pilotato in posizione prona, controllato attraverso il movimento del corpo del pilota.
L’ultimo volo: 100 metri di nostalgia e ingegneria
Il M-02 può raggiungere i 90 km/h e circa 100 metri di altezza. Un risultato che entusiasma tanto gli appassionati di aviazione quanto i fan di Miyazaki. Al suo ultimo decollo, il velivolo è apparso sorprendentemente vicino alla sua controparte animata, complice anche una ripresa aerea che ne ha accentuato le somiglianze con le iconiche sequenze del film.
L’emozione del pubblico, sia presente all’evento sia online, è stata intensa: ammirazione, nostalgia e gratitudine hanno accompagnato il volo finale di un progetto che ha richiesto pazienza, dedizione e coraggio.
Un’eredità per i prossimi sognatori
A 59 anni, Hachiya ha deciso di concludere la sua esperienza di pilota del mehve reale. Il motivo è semplice: pilotare il M-02 è fisicamente impegnativo, e il mezzo stesso è calibrato sulle sue misure e sul suo peso. Per renderlo utilizzabile da altri sarebbero necessarie modifiche sostanziali. Il volo del 16 novembre è quindi stato ufficialmente l’ultimo, ma il M-02 non verrà smantellato: sarà conservato come pezzo da esposizione, con il motore ancora funzionante.
Molti auspicano che un giorno possa trovare posto al Museo Ghibli, un luogo in cui la fantasia di Miyazaki e la tenacia di Hachiya potrebbero incontrarsi simbolicamente.
Fonti consultate: SoraNews24.












