L’attuale posizione dell’industria manga nei confronti dell’intelligenza artificiale generativa rientra tra le ragioni che hanno spinto Inio Asano a sospendere Mujina Into the Deep fino al 2027. L’autore di Buonanotte, Punpun e Dead Dead Demon’s Dededede Destruction ne ha parlato durante un’apparizione a Weekly Ochiai, programma condotto dall’artista multimediale Yōichi Ochiai, affrontando il rapporto tra nuove tecnologie e produzione professionale del fumetto.
Asano ha precisato che la questione dell’IA rappresenta soltanto uno dei fattori alla base della pausa. Secondo il mangaka, gli editori non si trovano ancora nella condizione di autorizzarne apertamente l’impiego, creando una situazione paradossale per i professionisti interessati a sfruttarla come supporto tecnico. L’autore non ha specificato se intenda utilizzare strumenti generativi nelle future pagine di Mujina Into the Deep, ma ritiene che potrebbero velocizzare sensibilmente la costruzione degli ambienti tridimensionali sui quali si basa il suo metodo di lavoro.
Un manga d’azione nato dalla costruzione di una città in 3D
Mujina Into the Deep non era stato concepito inizialmente come un’opera d’azione. L’idea originaria ruotava attorno a un uomo di mezza età senza prospettive, immerso nella quotidianità di una strada commerciale. La direzione cambiò quando Asano cominciò a modellare la città in tre dimensioni: le possibilità offerte dagli spazi costruiti digitalmente lo convinsero a sviluppare una storia più dinamica, capace di utilizzare architetture, distanze e movimenti come elementi centrali delle scene. Il mangaka ha applicato un procedimento analogo anche ad altri lavori recenti, arrivando a dedicare un mese alla costruzione di una cittadina tridimensionale destinata a un progetto autoconclusivo.
Oltre il novanta per cento degli sfondi di Mujina Into the Deep è stato realizzato dallo stesso Asano attraverso Unreal Engine e Blender. Il fumettista utilizza risorse commerciali quando risultano adatte alle sue esigenze, ma crea personalmente edifici e oggetti quando non trova modelli compatibili con il mondo immaginato. L’IA potrebbe intervenire proprio nella produzione, nel posizionamento e nell’adattamento di questi elementi, riducendo il tempo richiesto da un ambiente aperto popolato da numerosi dettagli individuali.
改めて動画で共有。「MUJINA INTO THE DEEP」以降、9割以上の背景は屋外屋内問わず3Dで制作してます。モデリングはBlender、配置はUnrealEngine。アセットは買えるものは買う。無いものは自分で作る!です。 pic.twitter.com/9SZk62Iplc
— 浅野いにお/Inio Asano (@asano_inio) July 15, 2026
La pausa fino al 2027 e un futuro ancora da definire
Asano ha spiegato di trovarsi in una sorta di attesa: iniziare subito la lavorazione significherebbe rinunciare a strumenti che, secondo la sua valutazione, potrebbero diventare accettabili nel prossimo futuro e migliorare notevolmente il risultato. Il suo ragionamento non equivale però alla conferma di un impiego dell’IA nelle nuove pagine, né indica l’esistenza di un divieto uniforme per l’intera industria. Riflette piuttosto l’incertezza di un settore nel quale editori e autori devono ancora stabilire limiti condivisi riguardo a provenienza dei dati, diritti sulle immagini e responsabilità creative.
La serializzazione aveva già raggiunto la battaglia conclusiva della sua prima stagione, prima della lunga interruzione prevista fino al 2027. Asano ha inoltre raccontato quanto i videogiochi abbiano influenzato il suo modo di progettare le storie successive a Dead Dead Demon’s Dededede Destruction: prima di definire gli eventi, costruisce una sorta di mondo aperto nel quale personaggi e vicende possano muoversi, con la serie Grand Theft Auto indicata come riferimento particolarmente importante. Mujina Into the Deep nasce quindi dall’incontro tra disegno, modellazione tridimensionale e progettazione degli spazi, mentre il dibattito sull’IA potrebbe incidere concretamente sui tempi e sulle modalità del suo ritorno.
Fonti consultate: Automaton West.













