Il passaggio dagli incubi disegnati di Junji Itō all’animazione diventa il centro di L’arte della Junji Ito Collection, disponibile dal 30 settembre in Italia per J-Pop Manga. Realizzato in collaborazione con Crunchyroll, il volume entra dietro le quinte di Junji Ito Collection, la serie animata che ha adattato per lo schermo alcune delle storie più conosciute del maestro dell’horror giapponese, mostrando il lavoro necessario per trasformarne tavole, personaggi e atmosfere in immagini animate.
L’uscita prosegue il rapporto tra J-Pop Manga e l’opera dell’autore, già al centro di pubblicazioni come Twisted Visions. L’arte di Junji Itō e della più recente Dark Colors. In questo caso, però, l’attenzione non è rivolta soltanto alle illustrazioni originali, ma al processo con cui quell’immaginario è stato ricostruito per una produzione televisiva.
Dalle tavole di Junji Itō allo schermo
L’arte della Junji Ito Collection riunisce bozzetti, concept art, illustrazioni e altri materiali legati alla realizzazione dell’anime, permettendo di seguire il percorso creativo attraverso cui creature e ambientazioni sono state reinterpretate. Il confronto risulta particolarmente interessante proprio per un autore il cui stile dipende spesso da dettagli minuziosi, deformazioni anatomiche e improvvise rotture dell’ordinario, elementi che l’animazione deve tradurre attraverso movimento, colore e ritmo.
Tra i personaggi richiamati figurano Tomie e Soichi, due presenze centrali nella produzione del mangaka. Entrambi sono ben conosciuti anche dal pubblico italiano: J-Pop Manga pubblica infatti Tomie e Il libro delle maledizioni di Soichi, insieme a numerose altre raccolte dell’autore. Una parte consistente di questa produzione è stata già approfondita anche su Gonagaiworld attraverso le pubblicazioni italiane dedicate alla Junji Ito Collection, che negli anni hanno contribuito a consolidare la presenza del maestro del J-horror nelle librerie italiane.
Junji Itō e Shinobu Tagashira raccontano l’adattamento
Il materiale visivo è affiancato da un’intervista a Junji Itō e alla regista Shinobu Tagashira, chiamati a ripercorrere la lavorazione della serie e le difficoltà incontrate nel trasferire sullo schermo un immaginario costruito originariamente per la pagina. Lo stesso Itō torna anche sui temi che attraversano da decenni la sua produzione, come il rapporto con la morte incarnato da Tomie e quella sensazione di inquietudine che nasce quando qualcosa di apparentemente familiare assume improvvisamente una forma impossibile.
Junji Ito Collection è disponibile in streaming su Crunchyroll, mentre l’universo animato legato all’autore è destinato ad ampliarsi ulteriormente con il progetto Junji Ito Crimson, attualmente in produzione. L’arte della Junji Ito Collection arriva quindi in un momento in cui il lavoro del mangaka continua a vivere contemporaneamente tra fumetto, animazione e pubblicazioni dedicate alla sua produzione artistica, offrendo uno sguardo specifico su ciò che accade quando uno degli stili più riconoscibili dell’horror manga deve imparare a muoversi.













