Tra gli anime più interessanti in arrivo nell’estate 2026 c’è anche Jaadugar: A Witch in Mongolia, adattamento televisivo del manga di Tomato Soup noto in inglese come A Witch’s Life in Mongol. Il progetto ha diffuso il suo 1º trailer promozionale, accompagnato dai visual dei personaggi e dall’annuncio del cast principale, confermando la partenza a luglio nel blocco IMAnimation W di TV Asahi e sulle emittenti affiliate, oltre che su BS Asahi.
Il nuovo materiale promozionale permette soprattutto di capire meglio il profilo della serie. L’anime si muove in un contesto storico insolito per il medium televisivo contemporaneo, quello dell’impero mongolo del XIII secolo, e sembra voler puntare su un tono più drammatico, politico e umano che avventuroso in senso stretto. Al centro del racconto c’è Sitara, ragazza segnata dalla perdita della madre e strappata alla propria terra, destinata a entrare in una vicenda più ampia fatta di potere, conoscenza e sopravvivenza all’interno della corte mongola.
Un cast principale che dà volto al cuore del racconto
Tra le voci annunciate figurano Akira Sekine nel ruolo di Sitara, Houko Kuwashima in quello di Fatima, Miyu Irino come Shira, Jun Saitō come Muhammad e Ryōta Suzuki nei panni di Tolui, il quarto figlio di Gengis Khan. È un gruppo che lascia intuire una serie costruita attorno a equilibri umani e politici più che a una semplice progressione lineare, con personaggi che sembrano destinati a incarnare diversi punti di vista all’interno di un mondo in trasformazione.
A dare ulteriore peso al progetto è però soprattutto lo staff. Naoko Yamada figura come chief director, mentre la regia operativa è affidata ad Abel Góngora presso Science SARU. Il character design è di Kenichi Yoshida, con Kanichi Katō alla supervisione dei copioni e Kōshirō Hino alle musiche. È una combinazione di nomi che suggerisce un adattamento particolarmente curato sul piano visivo e atmosferico, capace forse di restituire alla materia storica del manga una forma elegante e intensa.
Un manga storico che continua a crescere anche fuori dal Giappone
Il manga originale è serializzato da Akita Shoten dal 2021 e ha già raccolto una notevole attenzione critica, imponendosi tra i titoli storici più osservati degli ultimi anni. In Italia l’opera è pubblicata da J-Pop Manga, elemento che rende l’arrivo dell’anime ancora più interessante anche per il pubblico italiano già entrato in contatto con il fumetto.
A rafforzare ulteriormente il profilo dell’anime c’è anche la notizia della sua presenza in concorso all’Annecy International Animation Film Festival nella sezione TV Films, segnale di una considerazione già significativa prima ancora del debutto televisivo. In questo senso, Jaadugar: A Witch in Mongolia non appare come una semplice nuova serie storica, ma come una produzione che punta chiaramente a distinguersi nel panorama anime del 2026 per ambizione estetica, peso autoriale e scelta di un immaginario meno battuto.
Fonti consultate: AnimeNewsNetwork.














