La corte mongola, il sapere scientifico persiano e una giovane donna destinata a muoversi tra potere, politica e sopravvivenza tornano al centro del nuovo video promozionale di Jaadugar: A Witch in Mongolia. L’anime tratto dal manga storico di Tomato Soup ha mostrato un ulteriore assaggio della serie, svelando e facendo ascoltare in anteprima la sigla finale “Hoshi”, interpretata dai Queen Bee. Il debutto giapponese resta fissato al 4 luglio, con una première composta dai primi due episodi in formato speciale di un’ora.
Il nuovo filmato arriva a pochi giorni dall’esordio televisivo nel blocco IMAnimation W di TV Asahi e sulle emittenti affiliate, oltre che su BS Asahi, mentre Crunchyroll distribuirà la serie in streaming durante la messa in onda. Il progetto era già tornato al centro dell’attenzione con la conferma dello speciale di debutto del 4 luglio, dopo una première mondiale dei primi tre episodi a Tokyo e un passaggio in competizione all’Annecy International Animation Film Festival nella categoria TV Films.
Queen Bee chiude il viaggio con “Hoshi”
La nuova sigla finale aggiunge un altro tassello musicale a una produzione già caratterizzata da un’identità autoriale molto forte. “Hoshi”, brano interpretato dai Queen Bee, accompagnerà la chiusura degli episodi, mentre la sigla d’apertura “Stella” è affidata ai Sekai No Owari. La scelta dei due brani sembra rafforzare il legame simbolico con una storia in cui il destino individuale si muove dentro un orizzonte storico più ampio, tra impero mongolo, conoscenza, ambizione politica e tensioni culturali.
Jaadugar: A Witch in Mongolia è ambientato nel XIII secolo, all’interno dello Yeke Mongol Ulus, il più vasto impero della sua epoca. La storia segue Fatima, donna proveniente dalla Persia, depositaria di conoscenze mediche e scientifiche avanzate, che entra nella corte mongola sotto l’ala di Töregene, sesta moglie di Ögedei, secondo Gran Khan. Il rapporto tra le due figure diventa il perno di un racconto in cui il sapere non è semplice ornamento culturale, ma uno strumento capace di incidere sugli equilibri del palazzo e, progressivamente, sul corso della storia.
Science SARU e un manga già premiato
L’adattamento anime può contare su uno staff di grande richiamo. Naoko Yamada, regista associata a opere come A Silent Voice, The Heike Story e The Colors Within, ricopre il ruolo di chief director, mentre la regia è affidata ad Abel Góngora presso Science SARU. Il character design e la direzione dell’animazione sono curati da Kenichi Yoshida, mentre Kanichi Katō supervisiona la composizione della serie e Kōshirō Hino firma le musiche. Nel cast figurano, tra gli altri, Miyu Irino, Jun Saitō, Akira Sekine, Houko Kuwashima, Ryōta Suzuki, Kenji Nojima e Ami Koshimizu.
L’opera originale di Tomato Soup è già nota anche al pubblico italiano grazie a J-Pop Manga, che ha portato in Italia Jaadugar – A Witch in Mongolia. Il manga ha raccolto numerosi riconoscimenti e candidature, fino al recente premio nella sezione Comic del 55º Japan Cartoonists Association Award, confermando la forza di una serie capace di unire ricostruzione storica, protagoniste femminili complesse e un’ambientazione poco frequentata dal manga contemporaneo.
Il nuovo video promozionale rafforza dunque l’impressione di un adattamento pensato per valorizzare non soltanto la trama, ma anche l’atmosfera e la stratificazione culturale dell’opera. Con “Hoshi” dei Queen Bee a chiudere gli episodi e un debutto ormai imminente, Jaadugar: A Witch in Mongolia si prepara a entrare nella stagione estiva come uno degli anime più particolari del 2026: meno legato alle formule più battute del fantasy televisivo e più interessato a raccontare come conoscenza, potere e sopravvivenza possano cambiare il destino di un impero.
Fonti consultate: Anime News Network.












