Tra i giochi indipendenti che cercano di mescolare linguaggi diversi senza troppe cautele, Kamikaze Lassplanes occupa uno spazio piuttosto particolare. L’opera dello studio polacco Inky Dreams approda su PlayStation 5 attraverso Crunching Koalas e porta con sé una struttura che mette insieme visual novel in stile anime, diramazioni narrative e fasi da sparatutto arcade a scorrimento, con l’ambizione di far convivere racconto, azione e relazione tra personaggi dentro un’unica esperienza.
L’idea centrale ruota attorno ad Alba Trossé e Hannah Brandenburg, due Lassplanes capaci di trasformarsi in veri aerei da combattimento. Il giocatore si trova così a seguire una storia in cui il tono romantico si intreccia a una guerra più ampia, tra tecnologia misteriosa, tensioni militari e scelte che possono cambiare non solo il corso degli eventi, ma anche il destino dei protagonisti. Più che limitarsi a usare l’estetica anime come rivestimento, Kamikaze Lassplanes prova a costruire il proprio fascino proprio su questo contrasto continuo tra sentimento e distruzione.
Tra racconto interattivo e battaglie nel cielo
La componente narrativa resta uno degli assi portanti del progetto. Dialoghi, decisioni e bivi non servono soltanto a modulare il tono del racconto, ma incidono direttamente sugli sviluppi della guerra e sulle relazioni che si costruiscono tra i personaggi. In questo senso, Kamikaze Lassplanes non tratta l’azione come una parentesi accessoria: le sequenze di combattimento contro la flotta imperiale diventano una prosecuzione naturale della storia, e il gioco cerca di far pesare ogni scelta anche sul piano del gameplay.
Questa struttura aiuta a dare al titolo un’identità più marcata rispetto a molte opere che si limitano a sommare generi diversi. Qui il punto non è soltanto alternare fasi di lettura e sparatorie, ma creare un legame tra ciò che si decide nei dialoghi e ciò che poi si vive nel conflitto. Il risultato è un impianto che punta a tenere sempre vicini coinvolgimento emotivo e pressione arcade, lasciando intendere che la sorte delle protagoniste passi tanto dal legame costruito con loro quanto dalla capacità di sopravvivere sul campo.
Un tono leggero solo in apparenza
Sotto la superficie più colorata e quasi scherzosa, il gioco sembra però cercare un registro meno innocuo di quanto possa apparire a prima vista. Il mondo di Kamikaze Lassplanes parla infatti di guerra, tecnologia, sacrificio e verità nascoste dietro la misteriosa energia “Light”, sviluppata nei laboratori del Regno. Inky Dreams insiste proprio su questa doppia anima: da un lato il fascino eccentrico delle sue eroine, dall’altro una storia che prova a interrogarsi su quanto facilmente ogni ideale possa piegarsi alla violenza e su come ogni strumento possa trasformarsi in un’arma.
È proprio questo equilibrio a rendere il debutto console del gioco un passaggio interessante. Kamikaze Lassplanes non sembra nato per rassicurare o per seguire formule troppo collaudate, ma per provare a tenere insieme sensibilità diverse dentro un oggetto anomalo, romantico e bellico allo stesso tempo. Per un altro sito, la sua uscita su PlayStation 5 può allora essere letta come l’arrivo di una curiosità indie che non ha paura di forzare i confini tra visual novel e sparatutto, cercando una propria voce in uno spazio dove prudenza e uniformità spesso prendono il sopravvento.














