Katsuhiro Ōtomo, autore di Akira e figura centrale dell’animazione giapponese contemporanea, ha fondato a Tokyo un nuovo studio dedicato alla produzione di lungometraggi animati. La società si chiama Oval Gear e nasce con l’obiettivo di sviluppare opere pensate per una distribuzione internazionale, partendo da un primo progetto già entrato in produzione. Lo studio ha inoltre aperto la ricerca di animatori e figure legate alla produzione, segnale di una struttura ancora in fase di crescita ma già orientata a un’attività concreta.
2026年5月設立「OVAL GEAR animation studio」公式アカウントを開設いたしました。
大友克洋監督新作アニメーション作品の制作情報をお届けします。 pic.twitter.com/8XjYlocN1D— OVAL GEAR animation studio (@OVAL_GEAR) May 11, 2026
La nascita di Oval Gear ha un valore particolare perché arriva da un autore che ha attraversato manga, cinema d’animazione e progettazione visiva con un’influenza raramente confinabile a un solo medium. Secondo la filosofia dichiarata dallo studio, la nuova realtà nasce anche per trasmettere a una generazione più giovane i metodi di lavorazione e la sensibilità autoriale maturati da Ōtomo nel corso di decenni. Non si tratta quindi soltanto di un nuovo marchio produttivo, ma di un possibile laboratorio creativo costruito attorno a una precisa eredità cinematografica.
Un’eredità che attraversa manga, cinema e fantascienza
Ōtomo ha iniziato la propria carriera come mangaka, firmando opere come Domu, Kibun wa mō Sensō e soprattutto Akira, il titolo che più di ogni altro ha consolidato la sua fama internazionale. La successiva incursione nell’animazione lo ha portato a dirigere una parte dell’omnibus Robot Carnival e poi l’adattamento cinematografico del suo stesso Akira, diventato nel tempo uno dei film più influenti dell’animazione giapponese e della fantascienza visiva.
Il percorso dell’autore non si è però fermato al rapporto tra carta e schermo. Nel corso degli anni Ōtomo ha lavorato a progetti come Memories, Gundam: Mission to the Rise e Steamboy, oltre ad aver collaborato a opere quali Harmagedon, Roujin Z, Spriggan, Metropolis, Freedom Project e Hipira: The Little Vampire. La fondazione di Oval Gear sembra voler raccogliere proprio questa esperienza trasversale, mettendo al centro non solo la regia, ma anche il design, la costruzione del mondo e la cura artigianale dell’immagine animata.
Il primo progetto e il mistero Orbital Era
Il primo titolo di Oval Gear è già in lavorazione, ma non sono stati ancora diffusi dettagli su trama, staff completo, formato o finestra di uscita. L’annuncio ha naturalmente riacceso l’attenzione su Orbital Era, film di fantascienza spaziale annunciato da Ōtomo nel 2019 con Sunrise e da allora rimasto senza aggiornamenti significativi. Quel progetto venne presentato come il suo terzo lungometraggio dopo Akira e Steamboy, con una storia di formazione ambientata in una colonia spaziale e scandita dalle quattro stagioni dell’anno.
Il logo mostrato per Oval Gear richiama visivamente alcuni materiali svelati in passato per Orbital Era, ma al momento non esiste una conferma ufficiale che colleghi il primo progetto dello studio a quel film. Proprio questa incertezza rende l’annuncio ancora più interessante: da un lato c’è la possibilità di vedere riemergere un’opera attesa da anni, dall’altro l’apertura di una nuova fase creativa per uno degli autori più riconoscibili dell’animazione giapponese. In entrambi i casi, Oval Gear nasce con una premessa forte: trasformare l’eredità di Ōtomo in una struttura capace di parlare al futuro, senza limitarsi a custodire il passato.
Fonti consultate: AnimeNewsNetwork.












