L’estate dei primi anni Duemila sta per allungarsi anche su console. Keep Driving, il particolare RPG gestionale sviluppato dallo studio svedese Y/CJ/Y, sarà disponibile dal 28 settembre su Nintendo Switch, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Nella stessa giornata la versione PC, già disponibile su Steam, riceverà il supporto ufficiale alle mod attraverso Steam Workshop.
Le versioni console comprenderanno tutti gli aggiornamenti pubblicati dopo il debutto originale del 2025, compresi i nuovi contenuti aggiunti nel corso dei mesi. Keep Driving affronta il tema del viaggio con un ritmo deliberatamente rilassato, lontano dalla corsa verso un obiettivo impellente: una filosofia che lo avvicina idealmente ad altre produzioni indipendenti costruite attorno alla scoperta e al piacere del percorso, come Kalanoro, che trasforma invece il viaggio in un’avventura musicale ispirata al folklore del Madagascar.
La prima automobile, un festival lontano e un’estate tutta da riempire
La storia comincia con l’acquisto della prima automobile. Il protagonista scopre che dall’altra parte del Paese si terrà un festival, prepara una possibile rotta e parte senza sapere davvero quanto del programma iniziale riuscirà a rispettare. Strade secondarie, autostrade e percorsi sterrati attraversano un mondo in pixel art generato proceduralmente, nel quale ogni deviazione può portare a un incontro, un lavoro occasionale o un problema meccanico capace di cambiare i piani.
Durante il viaggio è possibile caricare autostoppisti, ciascuno dotato di una propria personalità e di piccole storie da scoprire, oltre a riparare e personalizzare l’automobile. Anche le difficoltà incontrate sulla strada vengono trasformate in una sorta di combattimento a turni: rimanere bloccati dietro un trattore o affrontare altri contrattempi richiede l’impiego di abilità, potenziamenti e oggetti recuperati lungo il cammino. L’auto diventa così contemporaneamente mezzo di trasporto, inventario e compagna di viaggio, un rapporto che ricorda per certi versi la centralità del veicolo in esperienze più scanzonate come Tiny Terry’s Turbo Trip, pur con un’impostazione molto diversa.
Ogni strada porta a una storia differente
Una partita completa può richiedere da una a quattro ore, ma la struttura è pensata per incoraggiare nuovi viaggi. Una volta raggiunta una delle conclusioni è possibile ripartire e scegliere altre strade, accettare passaggi differenti o prendere decisioni precedentemente ignorate, andando alla ricerca dei finali multipli. La generazione procedurale contribuisce a rendere meno prevedibile ogni nuova partenza, mentre l’ambientazione analogica dei primi anni Duemila dà al gioco un’identità nostalgica fatta di mappe, oggetti quotidiani e musica da ascoltare mentre il paesaggio scorre fuori dal finestrino.
Y/CJ/Y è formato a Göteborg da Josef Martinovsky e Christopher Andreasson, già autori di Post Void. Per Keep Driving il duo cita influenze molto diverse, da Oregon Trail II e FTL fino a Two-Lane Blacktop e Paris, Texas, mescolate alle esperienze personali degli sviluppatori. L’arrivo sulle console e l’apertura alle mod su PC aggiungono ora nuove possibilità a un gioco che non considera la destinazione il punto più importante del viaggio: quello che conta è tutto ciò che può succedere mentre si decide, magari all’ultimo momento, di imboccare un’altra strada.














