Il nuovo anime di Ken il Guerriero: Hokuto no Ken continua a dialogare apertamente con l’eredità della serie classica, e lo fa questa volta attraverso la musica. Warner Bros. Japan ha annunciato infatti che la ending del remake è affidata a Toshl, che interpreta una nuova versione di “Ai o Torimodose!!”, celebre sigla d’apertura del primo anime firmata originariamente dai Crystal King. Il brano è stato utilizzato nella serie a partire dagli episodi diffusi in Giappone nella notte tra il 10 e l’11 aprile, rafforzando ulteriormente il ponte tra il nuovo adattamento e l’immaginario storico del franchise.
La scelta non è casuale. In un progetto che si presenta come rilettura moderna di uno dei pilastri dell’animazione giapponese anni Ottanta, recuperare proprio “Ai o Torimodose!!” significa toccare uno dei simboli più riconoscibili dell’identità di Hokuto no Ken. Il remake ha debuttato su Tokyo MX e BS11 con i primi due episodi e viene distribuito in tutto il mondo da Prime Video. In Italia la serie è proposta sulla piattaforma come Ken il Guerriero: Hokuto no Ken ed è disponibile anche con doppiaggio italiano.
Una sigla storica per legare passato e presente
L’operazione ha un valore che va oltre il semplice omaggio musicale. La nuova serie nasce infatti anche come celebrazione dei 40 anni del marchio e, fin dalla sua presentazione, ha insistito sul desiderio di restare vicina al manga originale di Buronson e Tetsuo Hara pur adottando una messa in scena in CG. In questo contesto, affidare la ending a un remix di “Ai o Torimodose!!” significa recuperare un elemento della memoria collettiva della saga e rimetterlo in circolo dentro una produzione che vuole apparire nuova senza recidere il legame con ciò che l’ha resa iconica.
Anche il resto dell’impianto musicale segue una linea piuttosto netta. L’opening è “Hallelujah” degli Alexandros, mentre la colonna sonora è firmata da Yūki Hayashi. L’arrivo della canzone di Toshl completa così un quadro che prova a dare al remake una propria identità sonora, pur tenendo ben presente il peso dei materiali storici. È un equilibrio delicato, soprattutto per un’opera che da decenni continua a vivere nella memoria del pubblico anche grazie al suo fortissimo apparato musicale.
Prime Video porta il remake di Kenshiro anche al pubblico italiano
Il nuovo adattamento mette al centro ancora una volta Kenshiro, successore dell’Hokuto Shinken, in un mondo devastato dalla guerra nucleare dove la legge del più forte ha sostituito ogni altra forma d’ordine. Nel cast giapponese figurano Shunsuke Takeuchi nel ruolo del protagonista, Daiki Yamashita come Bat, M.A.O come Rin, Yūichi Nakamura nei panni di Rei e Saori Hayami in quelli di Yuria. La regia è affidata a Hiroshi Maeda presso TMS Entertainment.
Per il pubblico italiano, la disponibilità su Prime Video con doppiaggio in italiano rende il debutto del remake particolarmente rilevante, perché riporta il franchise in una dimensione di larga accessibilità anche fuori dal Giappone. In questo quadro, la nuova ending cantata da Toshl funziona come un segnale molto preciso: il remake non vuole limitarsi a riproporre Ken il Guerriero a una nuova generazione, ma intende farlo mantenendo vivi alcuni dei suoi emblemi più potenti. E pochi elementi, nella storia dell’anime, hanno il peso simbolico di “Ai o Torimodose!!”.
Fonti consultate: AnimeNewsNetwork.














