Prima la sigla, poi eventualmente tutto il resto. Kodansha e la società creativa Kurogo hanno lanciato Synchro Project, iniziativa che ribalta il processo abituale di creazione di una nuova proprietà intellettuale: autori, animatori e musicisti realizzeranno sequenze d’apertura appartenenti ad anime che, almeno inizialmente, non esistono. Se una di queste produzioni riuscirà a conquistare il pubblico, il suo universo potrà successivamente essere sviluppato attraverso anime, manga, romanzi e altri media.
L’idea parte da una storia originale fornita da un autore e riunisce attorno a essa creativi provenienti da discipline differenti, chiamati a condensare personaggi, ambientazione e atmosfera nella durata di una sigla d’apertura. Kurogo gestisce il coinvolgimento di artisti e creatori, mentre Kodansha Creators Lab sostiene la produzione dei contenuti originali. Per l’editore giapponese si tratta di un’ulteriore sperimentazione nel campo della creazione collettiva, dopo iniziative come Manga Day to Day, che aveva riunito oltre cento fumettisti attorno a un progetto comune.
Cinque sigle per trovare la prossima serie da sviluppare
La prima fase di Synchro Project comprenderà cinque sequenze, pubblicate con cadenza mensile sul canale YouTube ufficiale a partire da agosto. I relativi brani musicali arriveranno successivamente anche sui servizi di streaming come Spotify e Apple Music. La risposta del pubblico avrà un peso concreto: visualizzazioni, ascolti e sostegno attraverso il merchandising contribuiranno a stabilire quali universi abbiano il potenziale per essere trasformati in proprietà intellettuali più ampie.
Il modello richiama in parte i progetti multimediali costruiti attorno a cortometraggi, episodi pilota o produzioni indipendenti, ma concentra l’intera fase iniziale sulla forza evocativa di una sigla. Kodansha ha già sperimentato altre formule capaci di svilupparsi contemporaneamente su più mezzi, come Hundred Note, progetto nato per muoversi tra animazione, manga ed eventi. Synchro Project aggiunge però un elemento particolare: prima di costruire la serie completa, chiede al pubblico se vorrebbe davvero vedere l’anime suggerito da quelle immagini.
La prima apertura racconta cucina e sopravvivenza dopo il collasso
Il primo progetto è Clothing, Food, Food, Food, Housing, basato su un’opera originale del mangaka e illustratore Ken Sogen. La musica è firmata da Dé Dé Mouse, con Hitomitoi alla voce, mentre Pre_sktch si è occupato di storyboard e animazione e Ontama della fotografia e del montaggio. La storia immagina un mondo devastato dal riscaldamento globale, dove fallimenti dei raccolti e scarsità delle risorse hanno portato al collasso della civiltà e quasi cancellato la cultura culinaria, sostituita da semplici razioni distribuite alla popolazione.
Al centro del racconto c’è Hotaru, tredicenne affetta da amnesia che attraversa le rovine di Tokyo a bordo di un chiosco alimentare mobile. Con un solo coltello da cucina sulla schiena, la ragazza sogna di riportare nel mondo il piacere della buona cucina aprendo un proprio ristorante, mentre parallelamente emerge un progetto destinato a trasformare l’umanità in esseri “post-umani” che non necessitano più di mangiare o dormire. Per Gin Kudo di Kurogo, Synchro Project vuole costruire un ecosistema nel quale creatori e opere possano crescere insieme, condividendo anche i ricavi secondo gli accordi previsti per ciascun partecipante. Se l’esperimento funzionerà, alcune delle sigle nate per anime inesistenti potrebbero quindi diventare il primo vero episodio di serie che il pubblico avrà contribuito a far nascere.
Fonti consultate: Automaton West.












