La Video Game History Foundation (VGHF), organizzazione no-profit con sede a Emeryville, California, ha compiuto un passo storico per la preservazione del patrimonio videoludico inaugurando la VGHF Digital Library, un archivio online interamente dedicato alla storia dei videogiochi. Frutto di un lavoro iniziato nel 2017, il progetto nasce con l’obiettivo di rendere fruibili a tutti materiali rari e spesso inaccessibili, offrendo gratuitamente, in questa fase di accesso anticipato, oltre 30.000 file digitalizzati dal proprio archivio fisico.
Il cuore della collezione è costituito da più di 1.500 riviste videoludiche fuori stampa, scansionate e rese consultabili in formato integrale e ricercabile, accanto a documenti di sviluppo mai pubblicati, artwork, fotografie di eventi storici e materiali promozionali di ogni genere. Questi reperti coprono un arco temporale superiore ai cinquant’anni, tracciando l’evoluzione del medium dal suo pionieristico periodo arcade fino alle produzioni contemporanee.
Un tesoro per studiosi e collezionisti
Il portale library.gamehistory.org offre un motore di ricerca avanzato per filtrare i contenuti per titolo, autore, publisher o tipologia di materiale. Gli utenti possono consultare numeri storici di testate come Game Informer, GamePro, Next Generation e PSM, visionare filmati provenienti dal floor dell’E3 2000, o addentrarsi in asset originali inviati alle redazioni per la promozione dei giochi.
Tra i fondi più preziosi figurano la collezione internazionale di materiale promozionale di FromSoftware, donata con il consenso dello stesso studio, e oltre 100 ore di girato inedito legato alla produzione della serie Myst, incluse interviste mai viste prima al team di Cyan. L’archivio comprende inoltre le “Mark Flitman papers”, una vasta raccolta di documenti accumulati nel corso della carriera di Flitman presso publisher storici come Konami, Acclaim e Atari.
Oltre alle riviste e ai documenti di sviluppo, la biblioteca ospita guide, mappe e directory ufficiali dei primi dodici anni dell’Electronic Entertainment Expo (E3), insieme a un centinaio di CD contenenti asset grafici e comunicati stampa provenienti dall’archivio di GamePro.
Frank Cifaldi, fondatore della VGHF, ha spiegato che l’intento è quello di dare a chiunque gli strumenti per diventare uno “storico dei videogiochi”, auspicando che il progetto ispiri anche l’industria a preservare e condividere i propri materiali. L’iniziativa, ha aggiunto il direttore della biblioteca Phil Salvador, “potrà cambiare il modo in cui le persone studiano la storia dei videogiochi, aprendo nuove possibilità di ricerca e scoperta”.
Con aggiornamenti pianificati a lungo termine, la VGHF Digital Library si candida a diventare una risorsa insostituibile non solo per ricercatori e giornalisti, ma anche per collezionisti, autori e semplici appassionati, offrendo un ponte diretto verso le radici della cultura videoludica.
Fonti consultate: Gamezilla.
















