Il Wired si prepara ad aprire un altro accesso. Lain: Protocol 7, progetto animato indipendente e non ufficiale ispirato a Serial Experiments Lain, sarà affiancato da una visual novel per Windows dopo che la campagna di finanziamento collettivo ha superato la soglia dei 5 milioni di yen. Il risultato sblocca il primo obiettivo aggiuntivo dell’iniziativa, raggiunto pochi giorni dopo il traguardo iniziale fissato a 2 milioni, e amplia una produzione nata come OVA con un secondo modo di attraversarne la storia.
La nuova versione interattiva sarà sviluppata partendo da una stesura precedente della sceneggiatura dell’OVA. Maki Itō, responsabile della regia dell’animazione, ha spiegato che il gioco recupererà sequenze escluse dal montaggio e idee abbandonate durante la lavorazione, trasformandole in percorsi narrativi esclusivi e finali alternativi. Dopo aver superato rapidamente il doppio dell’obiettivo iniziale, il progetto può quindi estendere il proprio Protocol 7 oltre i confini del film, esplorando frammenti che il formato animato non avrebbe potuto sviluppare con la stessa libertà.
Una seconda lettura del Protocol 7
La visual novel non sarà una semplice trasposizione dell’OVA, ma una versione parallela costruita attorno alle possibilità offerte dalla narrazione interattiva. Le scene tagliate e le proposte scartate potranno diventare deviazioni, approfondimenti e conclusioni differenti, offrendo una prospettiva alternativa sugli eventi. La struttura si presta particolarmente bene a un universo come quello di Lain, da sempre legato a informazioni frammentarie, identità sovrapposte e verità che cambiano a seconda del punto dal quale vengono osservate.
Tutti i sostenitori del livello dedicato riceveranno una copia digitale del gioco per Windows. Il raggiungimento del nuovo traguardo ha inoltre ampliato le ricompense accessibili fuori dal Giappone, tra le quali figurano l’OVA in DVD con sottotitoli inglesi, il file digitale dell’anime, materiali preparatori e un documentario sulla lavorazione. Il progetto conserva così una forte dimensione comunitaria: non soltanto un’opera finanziata dal pubblico, ma una produzione che rende visibile il proprio processo creativo, compresi i percorsi che normalmente resterebbero sepolti in qualche cartella di lavorazione.
Il Wired del 1998 osservato dagli anni 2020
Lain: Protocol 7 vuole collegare la realtà tecnologica del 1998 a quella contemporanea, ponendo una domanda centrale: che cosa resta dell’essere umano quando registrazioni e intelligenze artificiali possono parlare al suo posto? L’OVA unirà animazione disegnata a mano, riprese dal vivo, ambienti tridimensionali, fotografia digitale e strumenti di produzione assistiti dall’intelligenza artificiale. L’intento dichiarato non è delegare la creazione delle immagini a sistemi automatici, ma ricostruire il Wired attraverso la sovrapposizione di tecniche analogiche e digitali.
La visual novel rafforza questa impostazione riportando Lain verso un linguaggio interattivo già presente nella storia dell’opera, nata nel 1998 anche come esperienza per PlayStation. Negli ultimi anni il franchise ha continuato a confrontarsi con nuove forme tecnologiche attraverso mostre virtuali e progetti come //signal., spin-off ufficialmente autorizzato per PC. Pur restando una creazione amatoriale, Lain: Protocol 7 segue la stessa pulsione: usare gli strumenti del presente per tornare in un mondo che, quasi trent’anni fa, aveva già intuito quanto sarebbe diventato difficile separare una persona dai dati lasciati nella rete.
Fonti consultate: Automaton West.













